Napoli, 19 gennaio 2008 - Cori, applausi e striscioni. Sandra Lonardo Mastella è arrivata in Procura a Santa Maria Capua Vetere per essere interrogata dal gip Francesco Chiaromonte, un interrogatorio di garanzia per l'accusa di tentata estorsione legata ad una telefonata con Carlo Camilleri, consuocero dei coniugi Mastella, per alcune nomine all'azienda ospedaliera di Caserta, San Sebastiano e Sant'Anna.
"Sandra, Sandra", scandisce un gruppo di simpatizzanti dell'Udeur; "Libera Sandra, liberi tutti", si legge nello striscione a suo sostegno. La berlina scura con la quale il presidente del consiglio regionale arriva è circondata da una piccola folla, qualche cameramen si fa anche male. Sandra Lonardo scende sorridente, accenna un saluto alle telecamere, indossa un lungo cappotto scuro e occhiali scuri, il suo sorriso è illuminato da una sciarpa rosa-pesca. I cancelli del tribunale si chiudono dietro di lei.
La starlette americana sembra che abbia richiesto più volte ai suoi compagni di darle del denaro per risolvere i suoi problemi dovuti ad uno stile di vita quantomeno stravagante e dispendioso