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EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI

Corteo contro la discarica di Pianura
Prima class action contro il degrado

Non si placano le proteste da parte della popolazione. Esposto-denuncia presentato alla Procura di Napoli dall'associazione centro commerciale Vomero Arenella (oltre 1600 esercenti) 

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Cumuli di spazzatura a Napoli Napoli, 19 gennaio 2008 - Oltre mille cittadini hanno sfilato, nel tardo pomeriggio, nel quartiere napoletano di Pianura per ribadire il proprio "no" alla riapertura della discarica di Contrada Pisani. In corteo intere famiglie e anche tanti bambini che hanno chiesto più spazi verdi e meno immondizia nella zona.

 

La manifestazione è partita da piazza San Giorgio per arrivare alla rotonda Monteoliveto dove è stato esposto un lenzuolo bianco sul quale sono stati scritti i nomi delle persone che, nel corso degli anni, sono morte a causa di malattie del sangue e tumori.

 

Un 'muro dei ricordi' per non dimenticare quanto il quartiere abbia già dato in termini di inquinamento ambientale. La discarica di Contrada Pisani, infatti, è rimasta aperta per circa 45 anni raccogliendo immondizia da tutta la regione Campania.

 

Intanto contro il degrado provocato dall'emergenza rifiuti proprio da Napoli parte una class action. E' la prima iniziativa, del genere, secondo quanto sottolineano i promotori, avviata in Italia. Un esposto-denuncia presentato alla Procura di Napoli è stato inviato al ministro Luigi Nicolais dall'associazione centro commerciale Vomero Arenella.

 

L'azione giudiziaria si qualifica alla stregua di una ''class action'' a tutela degli associati (oltre 1600 esercenti affiliati sul territorio) e della cittadinanza ''contro l'evidente degrado nel quale versa la citta'''. Nella ipotesi di reato formulata e depositata alla Procura vengono ipotizzati la distrazione di fondi pubblici, l'appropriazione indebita aggravata, abuso ed omissione di atti di ufficio oltre che inquinamento ambientale ed epidemia colposa.


L'associazione, presieduta da Enzo Perrotta, e rappresentata dai legali Paolo Carrara e Giovanni Ciappa, ha accluso, nella copia inviata al ministero della Innovazione e Funzione Pubblica, una dettagliata relazione in merito allo scenario ''disastroso'' nel quale le aziende e gli operatori del settore commercio, servizi e turismo ''versano a causa della gravissima crisi economica conseguente alle note vicende".

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