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TERREMOTO GIUDIZIARIO

Mastella: "Mi sento ai domiciliari con mia moglie
Non potevano arrestare me, hanno preso lei"

Da piazza San Pietro l'ex Guardasigilli accusa: "La richiesta di arresto datava 4 mesi fa ma 'stranamente' è successo che proprio quando dovevo parlare della giustizia, si è creato il caso clamoroso" Commenta 

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Clemente mastella in piazza san pietro per il papaday Città del Vaticano, 20 gennaio 2008 - "Io mi sento agli arresti assieme a mia moglie: siccome non potevano arrestare me, hanno arrestato lei". È questo l'atto di accusa che il leader dell'Udeur Clemente Mastella lancia da piazza San Pietro, dove è giunto per testimoniare la sua solidarietà a Papa Benedetto XVI, presenziando alla preghiera dell'Angelus, dopo quanto accaduto all'università di Roma La Sapienza. 

"Io sarei stato qui in piazza San Pietro comunque -precisa- mi dispiace molto per un'altra persona che sarebbe stata anche lei volentieri qui, cioè per mia moglie, che purtroppo è a casa agli arresti domiciliari, per un giudizio improprio e per un giudice che si dichiara incompetente e, però, è competente solo per arrestare mia moglie...".

 
Mastella ricorda che "la richiesta di arresto datava 4 mesi fa ma 'stranamentè è successo che proprio nella settimana in cui il ministro della Giustizia, ora ex, doveva andare in Parlamento per parlare della giustizia, si è creato il caso clamoroso".

 

 Precisa poi l'ex Guardasigilli: "Io, come ministro, non ho mai chiesto nè chiedo ora per nessuno che ci siano 'esenzioni fiscalì dal punto di vista della irriguardosità, rispetto agli elementi di natura legale. Spero solo che il prezzo che stiamo pagando possa servire a portare serenità in Italia: voglio un Paese in cui non possa capitare ciò che è capitato a noi, che siamo diventati la famiglia più intercettata d'Italia. Voglio che possa tornare la normalità".

 

HO FEDE NELLA MAGISTRATURA GIUSTA

Un decreto legge per evitare che ciò che è successo alla famiglia Mastella possa accadere ancora ad altri cittadini. L'ex ministro o, come lui si definisce ad un sostenitore che lo incontra a piazza San Pietro, "ex ma non x", Clemente Mastella si concede ai microfoni prima di assistere "da credente" all'Angelus del Papa: "Ho fede nella magistratura, in quella giusta. Ci sono cose che e i fatti lo riscontrano, prevedano delle pene comminate elevate. Non credo invece - continua Mastella - a quei magistrati che si dichiarano incompetenti e poi ti arrestano. Se è così bisogna fare un decreto legge per evitarlo, perchè questo può capitare a qualunque cittadino, imprenditore o operaio che sia".

 

CHE NON RITORNI IL '92

''Non voglio che quello che e' capitato alla mia famiglia capiti ad altri italiani, non voglio il ritorno delle manette come nel '92, non voglio il terrore - aggiunge Mastella - Avete mai visto dei boss ricevere tanta solidarieta'? Avete mai visto associazioni a delinquere i cui componenti non si conoscono? E neppure l'ex procuratore di Palermo si e' arrischiato a dire che la Dc era un'associazione a delinquere. Io sono la stessa persona da 32 anni, non ho mai avuto nessun problema con la giustizia. Non sono stato coinvolto in Tangentopoli e ora mi ritrovo a essere al centro di tutti i mali. E' ovviamente singolare cio' che sta accadendo''.


Mastella ha quindi osservato: ''vi ricordate cosa diceva Orlando di Falcone? Io - ha aggiunto - ho avuto l'onore di collaborare con la figlia di Rocco Chinnici, un eroe dello Stato''.
Quanto a sua moglie, nella sua attivita' ''ha bonificato e per questo ha subito un tentativo di attentato ed e' stata mandata fuoristrada''.

  • 20/01/2008 13:47

    E non è felice agli arresti domiciliari con la mogliettina! Pensi a quanti poveri cristi per molto meno sono nelle patrie galere dimenticati dalle mogli e dal mondo. Certo però è anche a S.Pietro a fare il baciapile! Come ci è arrivato! in pulman, con il treno oppure a piedi per chiedere grazia o con la macchina lampeggiante!
  • 20/01/2008 19:09

    resto dell'opinione che sia giusto lasciar lavorare i magistrati e rispettare il loro operato. i magistrati possono essere più o meno capaci, fare cose egrege o commettere errori, ma a congiure della magistratura ordite a danno di questo o quel politico io non ci credo. Credo piuttosto che troppi politici si ritengano al di sopra della legge, casta eletta di privilegiati. La legge deve essere uguale per tutti!.
  • 20/01/2008 22:28

    Ho visto il video del direttore Jacobelli l'ultima barzelletta di Mastella e penso che dica tutto. Ma io voglio aggiunge ancora qualcosa. L'ex (ed era ora)ministro di disgrazia ed ingiustizia dice di sentirsi agli arresti domiciliari con sua moglie, magari fosse stato così, ora De Magistris sarebbe ancora al suo posto a continuare le indagini che gli sono state scippate. Dice di avere fede nella magistratura intanto auspica un decreto legge che leghi le mani alla magistratura. Se aveva fiducia nella magistratura ed è così sicuro di essere pulito perchè non ha lasciato DE Magistris al suo posto lasciandogli concludere le indagini cosa aveva da temere? Questa casta ha fatto diventare l'Italia la vergogna del mondo ed io Italiano onesto che ha sempre pagato le tasse per colpa loro mi vergogno di questa Italia
  • 21/01/2008 08:18

    povero clemente...!cosi' onesto...ce l'hanno tutti con lui..questi "cattivi magistrati", come De Magistris e forleo, quelli che osano toccare la sinistra. La vera giustizia è quelle a che inquisisce berlusconi e la destra...chi osa toccare i compagni è un "cattivi magistrato" e va trasferito e delegittimato. qualcosa stalin avra' pur insegnato...
  • 26/01/2008 19:30

    In tutto questo caos, una curiosità mi frulla.. ....ma Mastella si rende conto o no che il suo modo di fare politica rappresenta tutti i peggiori difetti e la peggiore cultura del Sud? Si rende conto che il giudice che lo accusa,nel video della conferenza stampa, ha dimostrato le stesse identiche cose di cui sopra? se se ne rende conto, gli auguro un salto di qualità....
  • Sono presenti 5 commenti
 

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