DAVANTI alle telecamere americane tenendo per mano la sua «matura» moglie dice al padre lontano:«Trova un’altra strada non violenta per raggiungere i tuoi obiettivi….Queste armi e queste bombe non sono buone per nessuno». Omar Bin Laden, il figlio ventiseienne del principe del terrore, addestrato in Afghanistan fino al 2000, non sa che queste parole di dissociazione dal «terrorismo paterno» potrebbero costargli la vita e provocare la vendetta di Al Qaeda verso un «traditore».
Ma lui non si compone e aggiunge:«La mia vita non dipende da loro ma da Dio e continuerò a dire quello che penso». Omar non crede che il padre sia un terrorista ma un ideologo che agisce con mezzi diventati sbagliati. Sui siti e sui giornali nel mondo arabo gli attacchi contro di lui si sprecano. Molti non hanno gradito che per lanciare un messaggio al padre, Omar si sia fatto pagare dal «nemico americano».
Se però Osama dal suo nascondiglio ricevesse l’eco di questo «fate l’amore e non la guerra» sarebbero stati soldi davvero ben spesi.
di Giampaolo Pioli
Belli, innamorati e soprattutto patiti di tennis. Anche Nicole Kidman e il marito Keith Urban hanno fatto la loro apparizione sulle gradinate della Rod Laver Arena di Melbourne per assistere a un incontro degli Australian Open