ROMA, 26 gennaio 2008 - Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, ritiene che non vi fossero le condizioni per poter sottoporre agli arresti domiciliari Sandra Lonardo, moglie dell'ex Guardasigilli Clemente Mastella. Rispondendo ad una domanda dei giornalisti, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli, Mancino ha dichiarato: "Personalmente ritengo che non ci fossero quelle condizioni che legittimano la custodia cautelare. Mi limito solo a questo".
Al termine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli, Mancino non ha voluto parlare ancora del provvedimento emesso nei confronti di Sandra Lonardo. Ai giornalisti che lo hanno fermato si è limitato ad aggiungere: "Non mi parlate della signora Mastella perché corre l'obbligo di non approfondire. Sarà il Tribunale del Riesame che valuterà la congruità delle misure - ha aggiunto il vicepresidente del Csm - Io non sono un giudice, ho espresso la mia solidarietà, non vado nel merito".
I TECNICI: VA SOSPESA
Gli uffici legislativi del Ministero dell'Interno e degli Affari Regionali hanno espresso il loro parere: Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania, va sospesa dal suo incarico .
Il parere dei tecnici sarebbe gia' stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio. Per legge tra i casi di sospensione dalla carica è prevista anche anche l'emanazione da parte della magistratura di misure coercitive, anche in assenza di condanna.
La moglie dell'ex Guardasigilli Mastella è agli arresti domiciliari nella sua villa di Ceppaloni. Lunedi' il tribunale del Riesame di Napoli deciderà sulla richiesta di revoca del provvedimento restrittivo.
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