Ce ne ha messo del tempo, Pierluigi Collina, designatore arbitrale a 500 mila euro l’anno, per capire come mai i suoi uomini dirigano così male da scontentare tutti. Colpa sua? Colpa loro? Macchè. Colpa della tv e delle telecamere dispiegate in quantità industriale per ogni partita, che inchiodano senza pietà i direttori di gara e gli assistenti alle rispettive cantonate. Curioso. Questa appassionata filippica, Collina non l’ha mai pronunciata quando faceva l’opinionista per Sky, che non è esattamente una fabbrica di panettoni.
Eppure la rivoluzione del modo di raccontare il calcio in tv l’ha firmata proprio la piattaforma satellitare la quale fa benissimo il suo mestiere e, per svolgerlo, ogni anno garantisce centinaia di milioni di euro al Sistema Calcio che altrimenti sarebbe già fallito. E poi, perchè in questo suo ritorno al Medioevo, Collina non porta con sè anche il signor Joseph Blatter, presidente della Fifa, feroce oppositore di qualunque tecnologia possa aiutare gli arbitri a sbagliare di meno? E già che c’è, perchè Collina non convince anche Gussoni? In fondo, il presidente degli arbitri sta al presidente della Lega: lui come Matarrese è sempre pronto a dire che tutto va bene, ma la colpa è di quei terroristi dell’informazione che intimidiscono gli arbitri e non li lasciano mai tranquilli.
A proposito di Medioevo, che dire dell’ultima sortita di Maurizio Zamparini? «Il terzo tempo fa parte di quelle cortine fumogene che erigiamo nel nostro Paese di fronte ai problemi invece che risolverli. In tempi non sospetti ho detto che si trattava di una cretinata». Con tanti saluti alla campagna per il fair play e per la correttezza. D’altra parte, non l’ha mica detto Matarrese che i morti fanno parte del sistema e lo spettacolo deve continuare?
di Xavier Jacobelli
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