Roma, 1 febbraio 2008 - Franco Marini, incaricato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di verificare il consenso su una nuova legge elettorale e su un nuovo Governo, continua le consultazioni a palazzo Giustiniani e lancia un appello a Forza Italia: "Ho la convinzione che un grande partito che rappresenta la società come Forza Italia, è una mia convinzione personale non riscontrata con fatti, non è che possa trascurare il fatto eccezionale della totalità di orientamenti anche diversi. Le forze sociali spingono in questa direzione".
Secondo Marini "è difficile ma un piccolo margine c'è ancora. Vedremo lunedì. Mio dovere è verificare fino in fondo".
Gianni Letta in mattinata è stato a Palazzo Chigi dove era presente il sottosegretario alla Presidenza con delega per i servizi segreti Enrico Micheli. Anche Gianni Letta, nel precedente Governo, ebbe la delega per i servizi segreti.
Questa mattina i vertici di Dis, Aisi e Aise si sono recati a Palazzo Chigi. Il ministro dimissionario per le Riforme, Vannino Chiti non ritiene "impossibile" il compito di Marini. "Se funziona il filo fra Marini e Gianni Letta - dice Chiti - sarebbe molto, molto importante". Rutelli ritiene "molto difficile" per Marini arrivare ad un risultato.
Il CdM non esclude comunque elezioni anticipate e prende due decisioni importanti: i Comuni, nei quali il sindaco si dimetterà in caso di elezioni politiche, potranno votare nel 2008; i militari all'estero voteranno nelle loro basi, ma il loro voto, a differenza del 2006, non sarà computato per le circoscrizioni estere bensì per le circoscrizioni nazionali.
A Palazzo Giustiniani Casini dichiara di non essere "disponibile in alcuna forma" a sostenere un Governo con forze di centrosinistra, ma conferma il consenso dell'Udc per una legge elettorale sul modello tedesco. Diliberto (Pdci), specularmente a Casini, si dichiara contrario a un Governo che fosse sostenuto "anche da pezzi di destra". I Verdi con Pecoraro confidano nella capacità di Marini di trovare una soluzione.
Di Pietro (Idv) chiede che un nuovo Governo adotti un allegato con la bozza di riforma della legge elettorale "firmata da tutte le forze politiche" perchè "carta canta". Boselli (Ps) è favorevole ad un Governo che riformi la legge elettorale, ma sul merito giudica "inaccettabile" la bozza Bianco. Giordano (Prc) è ottimista: "Ci sono tutte le condizioni unitarie per poter cambiare la legge elettorale ed arrivare ad elezioni politiche prima dell'estate". Il Pd incontra a piazza Sant'Anastasia il comitato promotore dei referendum ed annuncia: la legge elettorale va cambiata in Parlamento o attraverso il referendum. Solo dopo si potrà andare al voto.
Guzzetta vede anche Fini e dichiara: "Noi siamo per il referendum, per lui c'è solo il voto". Marini adesso vedrà le parti sociali e il comitato referendario. Lunedì sarà la volta di An, Fi, Pd e gli ex Capi di Stato.
La prima vera nevicata dell'anno ha colto impreparata Gerusalemme. La città, svegliatasi sotto a una fitta coltre bianca, è rimasta paralizzata: chiuse le scuole, cancellate le lezioni universitarie, trasporto pubblico in tilt