Roma, 2 febbraio 2008 - "Penso che lunedì avrò tutti gli elementi per una valutazione complessiva e conclusiva del lavoro fatto". Al termine del terzo giorno di consultazioni a Palazzo Giustiniani il presidente incaricato Franco Marini sembra ancora fiducioso. C'è ancora uno spiraglio per trovare un accordo sulla modifica della legge elettorale? "E' naturale - risponde ai giornalisti - se fosse chiuso starei in vacanza, invece mi tocca lavorare pure lunedì".
Marini considera lunedì la giornata 'clou', come ha ripetuto anche nei giorni scorsi, perchè "allora sono in calendario gli incontri con le forze politiche più rappresentative nel senso del consenso che esprimono - ha concluso - perchè rappresentative lo sono tutte...".
Non è arrivata nessuna chiusura da parte del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo sulla opportunità di proseguire ad esplorare la possibilità di arrivare ad una maggioranza in grado di cambiare la legge elettorale. Lo assicura il presidente incaricato Franco Marini, al termine del terzo giorno di consultazioni in cui sono state ascoltate le parti sociali e tra queste Confindustria e le altre organizzazioni firmatarie del manifesto per la governabilità. A chi domandava se ci fosse stata da parte di Montezemolo una chiusura, Marini risponde che il leader degli industriali ha espresso una posizione "in linea con le altre organizzazioni" e che è stato ribadito "da tutti il rilievo e l'importanza di cambiare la legge elettorale: questa è stata la posizione di tutti". Poi aggiunge: "La situazione complessiva l'avrò lunedì, c'è il week-end di mezzo così voi avete tempo di divertirvi - dice rivolto ai giornalisti - e io di riflettere".
Da parte delle associazioni sindacali e dell'economia incontrate oggi è stata ribadita "unanimemente la necessità" di cambiare la legge elettorale. Lo ha detto il presidente incaricato Franco Marini a chiusura del terzo giorno di consultazioni. "Nell'incontro di oggi con le organizzazioni dell'economia e del mondo del lavoro - ha spiegato - abbiamo avuto la sottolineatura da parte di tutti che è necessario nel nostro paese puntare ad una maggiore stabilità ed efficienza delle istituzioni e più in generale del settore pubblico. E' stata ribadita unanimemente la necessità che ci sia un cambiamento dell'attuale legge elettorale".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"