Benevento, 4 febbraio 2008 - Appena ottenuta la revoca dell'obbligo di dimora a Ceppaloni il presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo Mastella, con i figli Elio, Pellegrino e Sasha e il marito Clemente Mastella si è recata a Pietrelcina per ringraziare San Pio.
Dopo la visita nel tempio Sandra Lonardo si è rimessa in viaggio per raggiungere il Consiglio regionale.
Una folla di giornalisti, personale del consiglio regionale e politici ha accolto Sandra Lonardo all'arrivo presso gli uffici del Centro Direzionale di Napoli, dove ha sede il consiglio regionale della Campania.
Mazzi di fiori, applausi e una ressa tra cineoperatori e giornalisti l'hanno attesa al suo arrivo poco dopo le ore 12. La presidente si è detta "serena" e "innocente".
FIDUCIA IN MAGISTRATI Sandra Lonardo Mastella è tornata "tranquilla" al suo lavoro di presidente del Consiglio regionale della Campania, fiduciosa sul lavoro della magistratura. "Sono serena, tranquilla - ha detto - sto tornando al mio posto di lavoro, sicura e fiduciosa che la magistratura possa presto compiere tutte le indagini necessarie per attestare quello che ho detto dal primo momento, che sono innocente e lo dimostrerò quando la magistratura competente chiederà di riascoltarmi. Spero che si faccia in loco giustizia perchè è giusto che i cittadini vengano tutti a conoscere la verità", ha aggiunto.
IO PER LA MERITOCRAZIA "Lo testimoniano le carte, nella mia vita sono sempre stata corretta e ho badato alla meritocrazia. Lo ribadisco ancora una volta sono una persona perbene". Lo ha detto Sandra Lonardo al suo primo giorno in Consiglio regionale, al centro direzionale di Napoli, dopo le due settimane circa trascorse agli arresti domiciliari nella sua villa a San Giovanni di Ceppaloni, il presidente del Consiglio regionale ha incontrato i giornalisti con i quali ha colloquiato per circa 20 minuti.
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"