Roma, 7 febbraio 2007 - "Berlusconi è il leader della coalizione e il garante del nostro accordo. Noi puntiamo ad un riconoscimento politico, ma il consenso con gli altri si troverà sul programma". Clemente Mastella come di consueto oggi ha riunito i suoi nella sede del partito. Prima ha invitato gli esponenti dell'Udeur a "non chiedere posizioni di comodo", poi ha spiegato i termini dell'intesa raggiunta con Silvio Berlusconi questa mattina.
Il Cavaliere ha invitato l'ex Guardasigilli a formare "un'aggregazione di centro" con Raffaele Lombardo, la Dc di Pizza e la Dca di Gianfranco Rotondi. Fonti parlamentari dell'Uduer rivelano che Sandra Mastella potrebbe candidarsi al Senato. "L'orientamento - spiega il mastelliano Del Mese - è quello di andare nel centrodestra, ma si deciderà ufficialmente nel Consiglio di domani".
Ci sarà un "centro nel centrodestra", quindi, ma non dovrebbe unirsi l'Udc di Casini. Il fatto è che il Cavaliere, secondo quanto spiegano fonti parlamentari azzurre, sta valutando l'ipotesi di dar vita ad una lista Fi-An federata con la Lega. Berlusconi ci sta pensando seriamente, rivelano le stesse fonti. In questo caso i centristi veramente potrebbero correre da soli.
L'ex premier non ha ancora definito il percorso: facile che si faccia carico poi dei repubblicani di Nucara e dei socialisti di Caldoro, ancora da risolvere la trattativa con Storace e gli altri 'cespugli' di destra.
"Se Veltroni ha deciso di non imbarcare l'estrema sinistra, tu non puoi portare con te l'estrema destra", è l'invito rivolto da più parti al leader azzurro. Berlusconi sta ascoltando tutti, ha commissionato dei sondaggi ad hoc e deciderà definitivamente in base a quelli. Però - come ha spiegato Vittorio Sgarbi arrivato nel pomeriggio a via del Plebiscito - la voglia di correre da solo è solo una tentazione. Del resto che il Cavaliere voglia frenare in tal senso lo aveva chiarito anche Renato Schifani.
Il Cavaliere questa mattina ha avuto dunque una serie di incontri a palazzo Grazioli. Oltre a Mastella ha visto la delegazione di Lombardo (ha promesso di fare il ponte sullo Stretto), gli azzurri Pera, Alfano e Scapagnini, i vertici del partito azzurro. "Veltroni - ha spiegato Berlusconi ad alcuni interlocutori - è un avversario serio e la campagna elettorale non sarà una passeggiata. Dopo la disfatta del governo Prodi su di me le aspettative sono enormi, mi aspetta un inferno...".
L'ex presidente del Consiglio sente sulle sue spalle la responsabilità di una gara che "sarà molto competitiva. Poi - ha sostenuto Berlusconi ai suoi - con Veltroni ci sarà amicizia, ma ora è battaglia dura...". In Forza Italia si pensa anche alle candidature: si parla di Magdi Allam e Soaud Sbai, leader dell'associazione delle donne marocchine. In via del Plebiscito questa sera è prevista una cena alla quale prenderanno parte i vertici azzurri.
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