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VERSO LE ELEZIONI / PD

Pd e sinistra, separazione consensuale

Clima di euforia all'annuncio del Cavaliere di voler presentare una lista della Pdl che unisca Fi e An: "Il terremoto nel centrodestra è una conseguenza della nostra scelta coraggiosa e innovativa" Commenta 

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crisi di governo: veltroni dopo il colloquio con Napolitano Roma, 8 febbraio 2008 - "Non un divorzio ma una separazione consensuale". Dario Franceschini, numero due del Pd, fotografa così la decisione degli ex alleati nell'Unione di avere destini separati alle elezioni politiche di aprile. Una decisione già annunciata alla vigilia dell'incontro di oggi tra Pd e leader della Cosa rossa, ma resa oggi ufficiale e senza ombre, proprio pochi minuti dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi.


Chi era nel loft del Pd, racconta di un clima di euforia all'annuncio del Cavaliere di voler presentare una lista della Pdl che unisca Fi e An. E al tavolo con Franco Giordano, Fabio Mussi, Oliviero Diliberto, Alfonso Pecoraro Scanio Walter Veltroni si è presentato con un atteggiamento assolutamente amichevole, ma altrettanto assolutamente chiuso a ogni trattativa, tanto che anche l'ipotesi della desistenza non è stata nemmeno sfiorata.

"Il dibattito e il terremoto nel centrodestra sono una conseguenza della nostra scelta coraggiosa ed innovativa" di andare da soli. Una scelta "in cui pochi credevano" ha subito sottolineato Franceschini.


Quanto al rapporto con la sinistra, Franceschini ha spiegato: "Abbiamo registrato che le coalizioni, sia di centrosinistra che di centrodestra, così come si sono manifestate in questi ultimi anni, non funzionano più. Noi abbiamo fatto una nostra scelta per offrire una vera alternativa al Paese e con la sinistra non ci saranno rotture e il Pd parlerà a tutti gli elettori e a tutti i cittadini che sono stanchi di litigi continui e di una politica frammentata".

 
Il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, ha precisato che "sarà una sfida tra due formazioni, una sfida leale e leale speriamo che sia il confronto". "Tra noi e il Partito democratico si è aperta una sfida a chi rappresenta meglio l'alternativa a una destra aggressiva e pericolosa" ha detto il segretario del Prc, Franco Giordano, per il quale la sinistra si presenterà "in un'unica lista, con un nostro candidato e leader che è Fausto Bertinotti, e con un nostro simbolo che presenteremo al più presto, forse già martedì".

 

 Nessun accordo tecnico nè politico tra Sinistra e Pd. Ma, "ovviamente, immaginiamo che nel futuro del Paese ci debba ancora essere un Governo di centrosinistra, diciamo no al centrismo o alle larghe intese". Così il leader di SD, Fabio Mussi: "Ora si tratta di andare al concreto, ora la sfida è sui programmi". La Sinistra-arcobaleno "lancia una grande sfida, rispettosa e leale, al Partito democratico", ha detto il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio. "Noi abbiamo lavorato a fondo per costruire una forte alternativa a Berlusconi ma prendiamo atto della decisione del Pd di correre da solo. Ora apriamo una grande sfida chiarendo che noi siamo decisamente alternativi a Berlusconi". Alle elezioni amministrative, però, accordi e desistenze saranno possibili: "non bisogna consegnare le città importanti al centrodestra" ha detto Giordano.

  • 08/02/2008 15:32

    forse, il pecoraio scanio non ha capito che oltre i danni che ha fatto all'italia nel periodo del governo prodi, se continua a fare il bastian contrario a berlusconi (invece di programmi seri) è destinato a fare il sottaiutodelvicescambio, ma, forse più di cosi non è capace di fare. sirio
  • 08/02/2008 16:07

    Bravo Veltroni!Ha ragione da vendere il PD è il nuovo!Fini?Si è messo il tutu e ha fatto un giro di walzer.Non era Fini che alle dichiarazini di Berlusconi a San Babila aveva detto peste e corna? Ora ha venduto tutto a Berlusconi.Fini?Peggio di Mastella.
  • 08/02/2008 16:19

    Diliberto,vada avanti,Veltroni batterà una capocciata che se la ricorderà per un bel pezzo!L'ex sindaco di Roma se si trova lì non è certo con i voti democristiani de quali oggi cerca il consenso.Walter faccia pure l'inciucio col Cavaliere e insieme tutti uniti con confindustria e Capitale,Berlinguer sta rigirandosi nella tomba!! Ma baffino dove è nascosto? Comunque prima di darlo a Veltroni annullo la scheda. Maurizio
  • 08/02/2008 16:43

    Se FI ed AN formeranno veramente un nuovo partito, cosa che non ho ancora ben capito e della quale non sono sicuro, non hanno seguito Veltroni (che ha scelto per l'impossibilità di presentare quei parenti che tra non molto cambierà con altri), ma l'onda della richiesta popolare che vuole due partiti forti, omogenei e possibilmente in grado di governare da soli. Spero quindi che la scelta di AN/FI sia vero cambiamento e non solo esercizio burocratico!!!
  • Sono presenti 4 commenti
 

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