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GRAMMY AWARDS 2008

Trionfa la 'turbolenta' Winehouse
Ma il miglior album è di Hancock

Alla cinquantesima edizione la cantante ha ricevuto cinque dei sei premi a cui era candidata: commozione ed esibizione per Amy ma solo via satellite. Quattro riconoscimenti a Kanye West

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amy winehouse Los Angeles, 11 febbraio 2008 - Alla 50esima edizione dei Grammy Awards, gli Oscar della Musica, Amy Winehouse è stata incoronata regina. La cantante britannica ha conquistato 5 dei 6 premi a cui era candidata dalle 'nomination'. Ma non le è riuscito il colpaccio.

 

La sorpresa dell'edizione d'oro di quello che è il maggior evento dell'industria musicale mondiale è stato Herbie Hancock, il pianista statunitense che, contro tutti i pronostici, ha conquistato il premio più importante, quello per il miglior disco dell'anno: l'omaggio alla star di tutti i tempi, Joni Mitchell, 'River: The Joni letters'.


E così la Winehouse - la talentuosa quando turbolenta star britannica che interrompendo la sua terapia di disintossicazione dalla droga, ha cantato via sastellite da Londra - non è riuscita nello storico obiettivo di far piazza pulita di tutti e quattro i principali premi. La 'diva maledetta del soul' ha ottenuto il massimo riconoscimento nelle categorie 'migliore registrazionè, 'migliore canzone dell'anno' (entrambi per 'Rehab'), 'migliore artista rivelazione', 'miglior album pop vocalè e 'miglior artista di pop vocalè. E in collegamento da Londra 'via satellite' la star britannica - a cui gli Usa non hanno concesso in tempo il visto per arrivare a Los Angeles - ha cantato due dei suoi successi più popolari: 'You Know I'm no good' e proprio 'Rehab'.


'Back to Black' della Winehouse e 'Graduation' di Kanye West, che avevano sbancato tanto nelle classifiche che nella critica, erano considerati gli album ad battere. Il fatto di non avercela fatta è sicuramente un brutto colpo per la Winehouse, a cui già non mancano i problemi sul piano personale.


Deluso sicuramente anche la star dell'hip-hop americano, Kanye West, che era in pole position con addirittura 8 nomination e a cui sono andati 4 premi. Il rapper di Atlanta ha offerto al pubblico dello Staples Center di Los Angeles, 'Stronger', il popolare tema in collaborazione con il gruppo techno 'Daft Punk'; e un secondo brano, molto più intimo e personale, 'Hey mama', l' omaggio in cui West, visibilmente emozionato, ricorda la madre morta a novembre per complicazioni dopo un'operazione di chirurgia estetica. Tra i suoi premi, quello per 'miglior disco rap', proprio per 'Graduation' e 'miglior interpretazione rap', per 'Stronger'.

 

UN PREMIO A OBAMA

A conferma che il vento soffia forte sulle vele di Barack Obama, il senatore afro-americano ha vinto anche un Premio Grammy: nella categoria 'miglior album parlato per la sua autobiografia "L'audacia della speranza: il sogno americano per un nuovo mondo", in versione audio-libro.

 
Non è la prima volta che il senatore americano
si aggiudica il premio più ambito dell'industria musicale: nel 2006, era stato premiato per "I sogni di mio padre".


L'aspirante democratico alla Casa Bianca ha battuto un'altra volta i Clinton, stavolta però Bill e non Hillary: l'ex presidente era in corsa con la versione audio di "Giving: how each of us can change the world" (Donare: come ognuno di noi può cambiare il mondo), e anche Jimmy Carter con la sua riflessione sulla pace nel mondo che cambia.


I Clinton, marito e meglio, si consoleranno ricordando i Grammy che hanno già vinto: Bill nel 2004 per la versione registrata dell'autobiografia, 'My life»; e nel 1996, Hillary per "It takes a village and other lessons children teach us".

 

I DUETTI BOCELLI-GROBAN E TURNER-BEYONCE

Andrea Bocelli ha cantato insieme al collega Josh Groban la canzone 'The Prayer'. Duetto anche per Tina Turner, che  si è esibita con Beyonce in un medley di successi, il vincitore del miglior album, il jazzista Herbie Hancock ha suonato insieme al pianista Lang Lang il successo di Gershwin Rhapsody in Blue, Jerry Lee Lewis e Little Richard si sono esibiti insieme al rocker John Fogerty in un tributo al rock 'n' roll anni '50. Kid Rock ha cantato ''That Ol' Black Magic'' con la cantante jazz Keely Smith.

 
La serata poi si è aperta con una celebrazione dei cinquant'anni della festa della musica americana, attraverso un altro duetto, un po' particoalre, possibile grazie ad una registrazione di Frank Sinatra con la voce dal vivo di Alicia Keys che hanno cantato 'insieme' Learnin' the Blues.

 
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