Il leader dell'Udc fermamente contrario alla proposta di abbandonare il simbolo. Pronta la risposta del Cavaliere: "Il Popolo delle libertà vuole vederci chiaro"
Roma, 12 febbraio 2008 - Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, ospite del Tg1, replica alla richiesta di Berlusconi di abbandonare il simbolo e di correre nel Pdl. ''Non ci si può chiederci di annetterci - ha detto Casini -. Sarebbe poco dignitoso: un polo liberale non può nascere con richieste di annessione''.
L'Udc "vuole fare un patto chiaro e limpido, che riconosce la premiership di Berlusconi, per cui toglie dal tavolo dei finti argomenti, ma anche che rispetti la nostra storia e la nostra identità". Ha spiegato Casini, che ha aggiunto: "Il simbolo per noi ha tanto valore, perchè sono le nostre radici e soprattutto perchè è un simbolo che è il segno della nostra coerenza. Noi non chiediamo posti nel listone che andrà da Mastella alla Mussolini, a Fini. Non chiediamo nulla, chiediamo solo di poter correre con le nostre insegne come fa la Lega".
Casini ha detto ancora: "I moderati ci vogliono uniti, noi siamo disponibili a unirci, ma non ci si può chiedere di annetterci, perchè sarebbe poco dignitoso. Un polo liberale non nasce all'insegna della discriminazione verso qualcuno". Casini ha concluso: "Se il nostro partito non fosse stato un esempio di coerenza e di serietà, noi oggi non avremo la campagna elettorale, ma un governo Marini".
Pronta arriva però la controreplica di Berlusconi: "Non c'è nessuna annessione. Il Popolo della Libertà vuole vederci chiaro e deve poter credere in una unità che non venga meno nel tempo. Io insisto nel dire agli amici dell'Udc di entrare insieme a noi nel Pdl".
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