La signora Lario condanna il 'modello maschile tutto potere e denaro'. "Gli uomini dovrebbero recuperare una capacità superiore di relazione e pensare alla donna come a un' entità eccezionale, un essere speciale. E conclude: 'Educhiamo le donne al rispetto di sè e gli uomini al rispetto delle donne' Commenta
MILANO, 14 FEBBRAIO 2008 - «Kos», la rivista bimestrale del San Raffaele, ospiterà un articolo di Veronica Berlusconi nel quale la moglie del Cavaliere condanna il «modello maschile tutto potere e denaro». Lo anticipa oggi il «Corriere della Sera» in prima pagina. «In una società, in cui tutti sanno che sono la professione e il denaro a offrire un'identità e dove le materie umanistiche non hanno che uno scarso sbocco nel mondo del lavoro, a vantaggio di quelle più tecniche e tecnologiche, assistiamo a una fase di regressione culturale anche nella vita di tutti i giorni - scrive la signora. -
Del resto, quando si sostituiscono televisione, videogiochi, computer, sms, i-pod al dialogo, e il linguaggio, per un'infinità di ragioni, diventa sempre più misero, quando non si fa più lo sforzo di comunicare i propri sentimenti e le proprie paure, inizia un'abitudine al silenzio, che è il silenzio dell'anima e del pensiero, una vera e propria violenza psicologica».
«Abbiamo bisogno - sottolinea Veronica Lario - che venga riconosciuto e amato il sentimento che ci anima». «Se tutto ciò nella donna non viene affermato - aggiunge - scivola a emulare il modello maschile: da sempre immagine di successo, potere, denaro».
«Gli uomini - continua - vivono un momento in cui non vogliono aprire il dialogo con il sentimento femminile e assistiamo alla crescita di realtà che intrappolano la donna in uno schema di fisicità e consumo. Gli uomini dovrebbero recuperare una capacità superiore di relazione e pensare alla donna come a un' entità eccezionale, un essere speciale», spiega Veronica, e conclude: «Educhiamo le donne al rispetto di sè e gli uomini al rispetto delle donne». E non pensiamo che questo 'sentirè sia solo un sentimento donnesco, configurandolo nel debole e nel senza valore. Non diffidiamo della maternità e dell'amore a vantaggio dell'affermazione«.
»Gli uomini che non si interrogano sull«arte del sentimento femminilè perdono la possibilità di trasmettere qualcosa di essenziale alle generazioni future, in un vuoto e inconsistente narcisismo», ammonisce Veronica.
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