Roma, 15 febbraio 2008 - Il braccio di ferro tra Pier Ferdinando Casini e Silvio Berlusconi si risolverà nelle prossime ore. Ospite di Annozero, il leader Udc ribadisce: "I motivi di pressione stanno a zero, sono inutili. Non c'è una trattativa: abbiamo ritenuto oggi indispensabile che sulla scheda elettorale ci sia il simbolo del nostro partito. E' un problema politico: riteniamo di dover dare un contributo sui temi dell'identità cristiana e della modernizzazione. Se Berlusconi accetta questo tipo ragionamento bene, se no 'amici come prima' ma ognuno va per la sua strada".
"La cosa - aggiunge Casini - si definirà nelle prossime ore perché è chiaro che la telenovela è bella finché è corta". Casini rifiuta la proposta di Berlusconi di fare le alleanza dopo le elezioni: "E' ridicolo. Le alleanze si fanno prima tra persone serie se si vogliono fare, se si ritiene ci siano condizioni, altrimenti si apre una nuova fase". Secondo il leader Udc "ci sono tante persone che non condividono l'operazione continuista rispetto al governo Prodi fatta Veltroni col Pd né una radicalizzazione a destra del vecchio Polo delle Libertà". Queste persone potrebbero votare Udc, secondo l'ex presidente della Camera, "Sbaglia chi dice che la partita è segnata. Io sono sereno e tranquillo".
Il 'battesimo' della Sinistra Arcobaleno in vista delle elezioni: Prc, Pdci, Verdi e Sd tutti uniti senza il simbolo storico della sinistra SONDAGGIO Ti piace?