Cgil, Cisl e Uil hanno avviato una raccolta di firme a sostegno della piattaforma unitaria 'Per valorizzare il lavoro e far crescere il Paese'. Le firme saranno poi inviate a tutti i partiti Commenta
Roma, 15 febbraio 2008 - Dai gazebo del "Tax day" i sindacati chiedono a gran voce l'utilizzo del tesoretto per abbattere la pressione fiscale che grava sugli stipendi dei lavoratori dipendenti.
"I margini per fare questa operazione dal punto di vista finanziario ci sono e se bisogna, come noi pensiamo, dare risposta ai redditi delle famiglie, dei lavoratori e degli anziani è necessario farlo adesso per sostenere la domanda e i consumi e per fare un pò respirare quelle situazioni di grandissimo disagio economico e sociale che il Paese e soprattutto il Mezzogiorno esprimono", dice il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, da Palermo.
Bisogna però fare presto: "Credo - aggiunge il sindacalista - che si possa fare qualcosa prima delle elezioni. Non ho perso questa speranza". Respinti al mittente i dubbi della Bce che insiste per una politica di moderazione salariale. "Non ne ha azzeccate molte la Bce negli ultimi tempi, mi pare. Ci sono Paesi in cui le retribuzioni sono cresciute molto e forse questo monito può avere un senso, ci sono altri Paesi come il nostro in cui questo non è avvenuto e questo monito è privo di qualsiasi senso sociale e politico", osserva Epifani.
"I salari italiani sono i più bassi d'Europa, quindi il ragionamento della Bce non ci riguarda", gli fa eco il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. Che avverte: "Lo sciopero generale che era stato indetto per oggi, ma che la crisi di Governo ha imposto di sospendere, è solo rinviato". Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, chiede di evitare ulteriori rinvii: "Ci mobilitiamo con la raccolta di firme poichè sul problema dei salari i problemi si allargano e si appesantiscono".
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