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IL PUNTO

Aborto e polemiche
giù le mani
dalle donne

In questo meraviglioso Paese lo sport più praticato sembra essere la negazione dei diritti fondamentali, primo tra tutti quello di sceglieere... Commenta

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Xavier Jacobelli In questo meraviglioso Paese, l'ultimo sport più praticato sembra essere la negazione dei diritti fondamentali, primo fra tutti quello di scegliere. Tant'è vero che, da un po' di tempo, tira un'aria da medioevo prossimo venturo. Lo conferma l'incredibile attacco ai diritti delle donne in materia di aborto tanto che, per difenderli, esse sono state costrette a tornare in piazza sfidando addirittura le manganellate della polizia.

 

E ancora: la campagna d'opinione per chiedere la revisione della legge 194, per non parlare degli ostacoli disseminati sulla strada della ricerca sulle cellule staminali, giù giù sino alle tambureggianti invasioni di campo di alcune gerarchie vaticane che altro non sono se non sistematiche e plateali ingerenze per cercare di modificare una legge liberamente varata dalla Repubblica italiana. La democrazia funziona, se funziona anche la separazione fra Stato e Chiesa.

 

La democrazia è il rispetto dei diritti di tutti, a cominciare dalle donne che non possono né devono essere criminalizzate come assassine quando decidono di abortire e solo loro sanno quanto durissima sia una scelta del genere. Sotto questo aspetto, ciò che è accaduto al Policlinico Federico II di Napoli è stato raccapricciante.

 L'aborto terapeutico praticato su una signora di 39 anni ed eseguito nei termini di legge su un feto malformato, si è trasformato in un ributtante caso "di distorsione della realtà, se non un caso mediaticamente e politicamente di isteria collettiva".

 

Queste parole non sono nostre, ma del pm partenopeo Russo, titolare dell'inchiesta sull'episodio dopo che un portantino dell'ospedale ha sospettato un infanticidio e ha chiamato il 112. Senza se e senza ma, la nostra solidarietà va a Silvana, la signora di Napoli e a tutte le Silvane di questo Paese. Hanno il sacrosanto diritto di essere libere.

di Xavier Jacobelli

  • 15/02/2008 14:27

    bei tempi quando giuliano ferrara arrostiva le costine al festival dell'unita' a torino ; faceva sicuramente meno danni
  • 15/02/2008 15:22

    Che la sindrome da cui e' affetto gli abbia anche donato un cuore di mamma? ma questo escluderebbe il cuore dei padri. Non dipendendo il cuore di entrambi, evidentemente, dalle dimensioni dei sopraccitati tratti fisici caratterizzanti i due sessi. Ringraziando Dio che la signora Ferrara non ha deciso, o avuto la possibilita' di decidere, di privarci di un forte difensore del valore della vita umana.
  • 15/02/2008 15:52

    Condivido in pieno la sua presa di posizione netta su questo argomento e mi auguro che il suo giornale continui a difendere la laicità dello stato, oggi messa in discussione da gerarchie cattoliche che tentano di imporre su tutto e su tutti la loro visione della vita e della società. Ad una legge come la 194 la gerarchia acclesiastica preferisce le mammane ed i cucchiai d'oro, continua a schierarsi ancora contro l'uso del preservativo, predica la castità, ma non la pratica. E pensare che vive sulle spalle di tutti noi e non vuole che si sappia come e quanti soldi accumula. Fare un po' di luce sulle funzionamento e sui finanziamenti delle strutture ecclesiastiche sarebbe davvero interessante e costringerebbe anche loro ad una diversa condotta.
  • 15/02/2008 15:58

    Non si fa altro che parlare del diritto della donna, siamo arrivati al punto che pure il diritto alla vita è stato subordinato ad esso. Ricordo che il padre partecipa al 50% al concepimento del nascituro, ma mentre la madre ha il diritto di abortire il padre non ha il diritto di salvargli la vita. Inoltre se la madre decide di farlo nascere (magari contro il parere paterno) il padre è costretto a mantenerlo. Concludo dicendo che sono d'accordo con la 194, ma deve essere migliorata dando i dovuti diritti decisionali alla figura paterna e in direzione di un maggiore rispetto per la vita.
  • 15/02/2008 16:25

    caro signor Jacobelli, sappia che la liberrtà finisce là dove annulla la libertà di un atro essere umano, e tale è il concepito, al quale si nega la libertà di nascere. Glie lo dice uno che, se sua madre non avesse messo a rischio la sua vita, sarebbe sato abortito (o si vive tutti e due, o nessuno dei due, disse mia madre quando le dissero che per curare la sua grave malattia avrebbe dovuto abortire; lei rifieutò, affidandosi alla Divina Provvidenza, ed eccomi qua, oltre 60 anni dopo). Che Dio La illumini, assieme a tutti quelli che la pensano come Lei.
  • 15/02/2008 16:25

    "Rispettare i diritti di tutti", non é anche rispettare il diritto di chi deve nascere? Care donne: esistono tanti modi di evitare uma gravidanza indesiderada. Penso anch'io, che l'aborto non può essere la soluzione.
  • 15/02/2008 16:50

    Io difendo il diritto alla vita. Secondo me, se una donna non vuole un figlio si deve preoccupare prima di non rimanere incinta con metodi contraccettivi(ce ne sono a bizzeffe). Se un figlio e' indesiderato la donna deve trovare il coraggio di portare a termine la gravidanza (visto che il coraggio di ucciderlo ce l'ha)e poi partorire anonimamente e lasciarlo all'ospedale (questo la legge lo consente)consentendo cosi' a chi non puo' avere figli di adottarlo.
  • 15/02/2008 16:59

    proporrei un referendum popolare per l'abrogazione tout court della legge 194 a cui siano ammesse a votare solamente le donne di età compresa fra 15 e 45 anni. mi sembra logico escluedere tutti coloro che non possono abortire (compresi papi, cardinali, Ferrara, ecc)
  • 15/02/2008 17:24

    Ho inviato ieri i miei commenti e anche precedentemente. Condivido totalmente quello che ha scritto, FINALMENTE UNA VOCE CHIARA E NETTA, MASCHILE, questo è importante, che chiama le cose con il loro vero nome, ovvero DIRITTO DELLA DONNA DI ESSERE L'UNICA A DECIDERE, TRATTANDOSI DELLA SUA PELLE. Vero che si sta cercando non di smuovere le coscienze ma di colpevolizzare le donne, distorcendo la realtà dei fatti. Tira brutta aria da medio evo. Grazie ancora a nome di una donna che si è sentita confortata nel leggere in mezzo al mare di inutili quanto opportunistiche chiacchiere parole il suo articolo.
  • 15/02/2008 18:05

    esiste il sospetto che questa iniziativa di giuliano ferrara sia sponsorizzata da certe cliniche private e certi dottor doberman che hanno fatto i miliardi prima della legge 194
  • 15/02/2008 18:08

    Egregio Jacobelli,lei è proprio in gamba. Uno dei pochi, con Turrini per dirne uno, che ha davvero spina dorsale all'interno del vostro gruppo editoriale. Lei è proprio bravo, mi ricorda Montanelli. Troppi suoi colleghi si barcamenano senza vero timone, tifando centro-destra ma non esplicitandolo, un po' vigliaccamente. Lei invece difende solo le sue idee. Complimenti, davvero. E' un onore leggerla. Marcello. ------------------------------------------------------------------- Caro Marcello, lei è troppo buono. Grazie per la sua considerazione.
  • 15/02/2008 18:20

    Caro M. di CO, ma di che parli? Certo di metodi per non rimanere incinta ce ne sono a bizzeffe.. e deve essere la domma a preoccuparsi e se mai dovesse succedere, deve sempre essere lei a prendersi tutte le responsabilità come quella di portare avanti una gravidanza e poi andare a partorire e lasciare lì l'impiccio.. semplice no? e gli uomini? dove sono? secondo il tuo ragionamento gli uomini non devono assumersi alcuna responsabilità.. Ecco perchè le donne a volte preferiscono abortire piuttosto che portare avanti una gravidanza indesiderata. Questo, credo sia uno dei motivi principali.Lasciatelo dire da una che è rimasta incinta, è stata piantata ma nonostante avesse tutti, ma proprio tutti contro è andata avanti. Oggi mio figlio ha 18 anni. Purtroppo non tutte le donne sono nelle condizioni di fare questa scelta felice.. a volte possono esserci motivi personali, familiari o anche sociali che non permettono diversamentee non è così semplice come credi.
  • 15/02/2008 18:22

    Carissimo direttore, anche la mia totale solidarietà va a Silvana e a tutte le Silvane del mondo, per carità. Vorrei però che ci ricordassimo anche del piccolo "feto malformato" (come lo chiami Tu: io preferisco definirlo bimbo mai nato): forse anche Lui aveva il sacrosanto diritto di essere libero di vivere, di provare a vivere. Di Lui ci siamo dimenticati tutto e scusa se uso la L maiuscola: non è un refuso, ma un rispetto dovuto. Credo che la chiave di tutto stia in questo quesito: un figlio cos'è, una proprietà privata della madre fino al momento del parto? Io lo scrivo e lo urlo forte: no. Comunque sia, su questi temi ho già scritto qualcosa sul mio blog all'interno di questo sito. Un blog che grazie a Te ho l'onore di curare da qualche giorno. In nome della libertà. Di tutti: di Silvana, di me, di Te. Ma anche dei 133mila bambini a cui ogni anno in Italia, non diamo la possibilità di esistere. In nome di quel bimbo mai nato a Napoli di cui non sappiamo neppure il nome. Massimo Pandolfi
  • 15/02/2008 18:46

    Facciamo la moratoria sull'obesità dei tipi come Ferrara che alla nostra sanità costano fior di quattrini. Per l'aborto smettiamola è vergognoso speculare sul dramma delle donne. Proporei di bobbizzare i maschietti che combinano i guaqi.
  • 15/02/2008 19:33

    NON SI TRATTA AFFATTO DI ABROGAZIONE DELLA 194...CONCORDO AL 100% CON LETTURA CHE NE DA GIULINO FERRARA E SONO D'ACCORDO SULLA MORATORIA. LEI DIRETTORE è D'ACCORDO AD ESEMPIO CON LA POLITICA SULLE NASCITE APPLICATA IN CINA???
  • 15/02/2008 20:08

    facciamo la moratoria sui pirla, così ci liberiamo di un sacco di gente... le ingerenze della chiesa stanno diventando sfacciate: la speranza è che la gente se ne accorga
  • 15/02/2008 21:58

    Come sarebbe a dire "diritto di scegliere"?,"diritti fondamentali"? Io lo chiamerei piuttosto "diritto di uccidere". Chi ha diritto ad uccidere un bambino? E mi spiace dirlo, non e' necessario essere cattolici integralisti per ammettere che l'aborto e' un omicidio, Ferrara non e' cattolico, anzi e'un ex comunista ma anche lui ha capito che quella "cosa" che viene chiamata freddamente "feto" e' un essere vivente.... Tanto piu' che oggi si assiste ad una "selezione" di chi deve nascere pari a quella praticata dai nazisti, lo voglio bello, biondo e con gli occhi azzurri, se non e' cosi',se e' down o esiste solo un sospetto che qualcosa non vada per il verso giusto o semplicemente se non lo voglio lo sopprimo e basta.... Questa si chiama liberta'di scegliere?
  • 15/02/2008 22:15

    io sono contrario all'aborto,e concordo con Ferrara sull'eugenetica, che si applica senza dovere scomodare sindromi di difficile dizione. Il ritrovato culto della bellezza fisica è sufficiente per alcuni a giustificare un aborto se da un'ecografia viene fuori che un femore è più corto di 2 mm. rispetto ad un'altro e un figlio zoppetto non è bello, quasi che fosse un sopramobile, ma capisco la necessità della 194, purchè venga applicata in toto. quello che non mi piace e il pensare che una revisione possa ledere un diritto delle donne. una coppia di giovani sposi che conosco dopo un figlio lei comunica al marito con gioia l'arrivo del secondo e lui la invita ad abortire: risultato lei si è tenuta il figlio e a cacciato il marito. Morale, quello che non mi piace è questo potere e dovere decidere da sole, che deresponsabilizza l'uomo rispetto a tutta la vicenda e se interviene come quello di cui all'esempio è la fine.
  • 16/02/2008 00:14

    Caro Direttore, il primo diritto fondamentale (presupposto logico e cronologico di tutti gli altri, anche di quello di scegliere) e' il diritto alla vita. Mi rincresce dirlo, perche' Lei e' uno dei giornalisti che piu' ammiro (quando si occupa di calcio). Allorche', invece, Lei si avventura su terreni minati e, per Lei incontaminati, i risultati sono tristi e deludenti. Fioriscono le banalita' (anche sulle staminali e il medioevo, purtroppo) ad uso e consumo delle Sue lettrici, immagino, posto che i nascituri non sono ancora in grado di apprezzarLa (quando si occupa di calcio). Con la stima di sempre.
  • 16/02/2008 00:19

    evviva la libertà!!! Un bambino è libero di scegliere di comperare un paio di bottiglie di vino, magari un buon vino veronese, un rosso di franciacorta... magari prodotto da qualche leghista, e finire in coma etilico o morirci addirittura, ma un maggiorenne non può farsi una canna... anche se non esiste l'overdose di canne... come esiste invece col caffè e con l'alcool, o con l'aulin o l'oki... ma chi se ne frega... le donne non possono avere il potere di decidere sul loro corpo... altrimenti dovremmo dare lo stesso diritto a gente come welby,o rispettare le scelte di vita dei polici come luxuria... ma scherziamo??? ricordatevi che siamo in italia... mica in uno stato civile e democratico come israele dove i gay possono adottare i bambini... qua anche gli eterosessuali vengono chiamati "checche" dai nostri parlamentari... state attenti... e votate il partito delle ""libertà""... lol !!!
  • 16/02/2008 00:30

    Apprezzo molto i commenti di quei poveri personaggi che piangono per quel povero feto malformato.... Per cui vorrei portare alla loro attenzione il crimine ignobile che si consuma ogni giorno in casa mia... Ogni giorno migliaia di spermatozoi ( che potrebbero generare migliaia di feti se incontrassero migliaia di ovuli) muoiono in casa mia... Non vi sembra un'ingiustizia che questi poveri spermatozoi debbano morire perchè qualche donna decide di non volere un bambino??? Mi appello alla vostra "sensibilità" innata... se avete figlie maggiorenni o mogli non gravide vi offro la possibilità di evitare questo immorale spermicidio... ricordatevi che la vita è sacra... non conta chi è il padre o se il feto è sano, l'importante è fare bambini... la chiesa ve ne sarà grata... i preti AMANO DAVVERO i bambini, le cronache spesso lo dimostrano... il quotidiano ha la mia e-mail... siate coerenti fino in fondo... io sono a favore della vita...
  • 16/02/2008 01:14

    Bravo direttore, condivido perfettamente e aggiungo che ferrara non è credibile a capo di un manipolo di bigotti e fanatici crociati-talebani. lui che da mangiapreti e conduttore di progrmmi tv con accenti libidinosi (non erotici) si trasforma in crociato. ma andiamo..... come suo solito cavalca (povero cavallo), per opportunismo - anche pro berlusconi e contro casini - uno spazio creato da ruini, socci e simili
  • 16/02/2008 06:07

    Caro direttore, Tutto vero quello che dice. Il dramma delle donne che decidono di abortire e' grande e m'immagino il loro travaglio e la sofferenza morale; anche se mi rendo conto che le donne di un tempo avevano meno rodimenti interni: il bambino prima di tutto; di quelle donne il figlo si poteva fidare ciecamente; anche se era un delinquente la madre non l'abbandonava mai, per tutta la vita! era sempre suo figlio. Possiamo dire lo stesso delle donne di oggi, anche alla luce di recenti fatti di cronaca? In fine, me lo faccia dire, la perdita di un feto di cinque mesi, come quello di Napoli, fa pensare che il Dott. Mengele e altri medici del terzo Reich, che facevano studi sull'eugenetica, non erano cosi' cattivi; erano avanti sui tempi. Con tutto il rispetto, Gino
  • 16/02/2008 10:11

    Caro direttore,il parere di una persona che risponde solo a chi commenta in maniera "lecchinesca" il suo illuminato (si fa per dire)parere sulla" sacra " libertà di scegliere se abortire o no, non credo abbia una forza morale molto elevata. Sentirsi appagato per un complimento alla faccia di tante vite annullate è quanto meno meschino. E' forse lei che vive il dramma? con la mia più profonda disistima. Un lettore del Carlino da oltre 50 anni che sa già non riceverà risposta.
  • 16/02/2008 11:05

    ma ci siamo scordati che in Itlia per fortuna esiste una legge che dà la possibilità di partorie in anonimato e di non riconoscere il bambino?Stiamo parlando di aborto come se sia una soluzione a tutto !?Credo che il diritto delle donne (e parlo da donna) non deve essere un alibi all'aborto. Il "feto" (che è un bambino) ha diritto di nascere vivere e morire come ognuno di noi. Ogni essere umano è stato un feto prima di essere ciò che è e mi si viene a dire che un embrione non è vita?!Ma dite la verita.. Avete mai assistito o vi siete mai documentati su come avviene un aborto?Be se non lo avete fatto fatelo prima di discutere sulla sua legittimità o meno. Ricordatevi che non abbiamo la facoltà di scegliere chi vive o chi muore.E
  • 16/02/2008 11:09

    E' ancora possibile in Italia fare una discussione basata solo su logica e ragione o bisogna necessariamente (come ci ha insegnato Lenin) insultare e demonizzare chi non la pensa come noi attribuendogli naturalmente i secondi fini piu' abbietti. E' cosi' abbietto ritenere che un bimbo non ancora nato abbia dei diritti?
  • 16/02/2008 11:33

    Giustamente ci si batte contro la pena di morte: ma l'aborto non è anch'esso una pena di morte, per di più nei confronti di un essere indifeso e innocente? Se non si vuole un figlio ci sono mille modi per evitarlo e se proprio capita l'"errore" (sempre ammesso che una nuova vita possa essere un errore) basta partorire anonimamente e lasciare il bambino in ospedale per essere adottato. Chi vorrebbe trovarsi a dover decidere se uccidere un uomo? Invece il diritto di scegliere se uccidere un bambino non ancora nato è rivendicato come alta democrazia e libertà. Che schifo! CLAUDIA.
  • 16/02/2008 12:15

    concordo col direttore, premetto che io sono contrarissimo all'aborto, non tanto quanto cristiano, ma in quanto uomo ed essere umano dotato di intelligenza e sensibilità, ma ciò non toglie che in un paese civile una donna o una coppia non sia libera di prendere una decisione, che per quanto dolorosa interessa loro e non lo stato. io sono un liberale e credo che a ciascuno debba essere data la libertà di manifestare il proprio pensiero anche con le azioni, come l'aborto e l'eutanasia.
  • 16/02/2008 13:27

    Ferrara è un egocentrico che cerca le luci della ribaltà politica, non è un caso che ha tirato fuori la moratoria sull'aborto proprio ora. Aldilà di tutti i discorsi "alti" resta da stabilire chi deve decidere del proprio corpo: la donna. Tutto il resto è chiacchiera. Propongo di boicottare Ferrara non leggiamo il suo quotidiano, non guardiamo i programmi in cui è presente, ignoriamolo, è l'arma migliore per farlo tacere essendo solo un provocatore.
  • 16/02/2008 13:32

    Non concordo con il direttore. In una societa' che desideri definirsi civile, non si uccide mai, eccettuati i casi di legittima difesa. La 194, invece, prevede, nei primi tre mesi, la liberta’ assoluta di abortire, e non cita minimamente i diritti del concepito, grande assente al pari della figura paterna.e' una legge ipocrita e schizofrenica che valuta il medesimo atto, l’aborto, lecito e finanziabile dallo Stato se effettuato in strutture pubbliche, penalmente rilevante se eseguito in strutture private.evitiamo di usare l'argomento degli aborti clandestini (il tasso di natalita' italiano, prossimo allo zero, e gli aborti chimici ribaltano la presunta diminuzione degli aborti).Su tutto cio’ che e’ clandestino, lo dice la parola stessa, sarebbe meglio essere piu’ sobri, attenendosi alla realta’ che emerge dalla cronaca, vale a dire che gli aborti clandestini non sono cessati con la legge 194.
  • 19/02/2008 16:24

    Si parla tanto di diritti dei più deboli ma nessuno parla dei diritti del bambino,IL DEBOLE DI TUTTI: tutti noi, favorevoli o contrari,possiamo esprimere la nostra opinione perchè nostra madre non ha abortito: questoci dovrebbe togliere dalla testa l'egoismo di decidere per una vita che anche se nasce e si forma dentro un corpo umano è un'altra vita: tutti contro la pena di morte, ma nessuno contro l'aborto; ma non è sempre un uccidere ? Uccidere una persona viva, rispetto ad una persona che ancora non parla e non si muove, è la più alta espressione di egoismo che la nostra società possa esprimere; e viene pure visto come una conquista sociale; non è più giusto lottare per una qualtà della vita migliore, che permetta a tutte le donne di affrontare la gravidanza (anche economicamente) senza paure e problemi ? non sarebbe meglio ? perchè non si lotta in questo senso, ma si pretende di avere la libertà legale di annientare una vita che sta nascendo ? con che diritto ?
  • 20/02/2008 09:33

    Scusate ma siamo in Democrazia o no ?. Partendo dal presupposto che fondamentalemte nessuno è favorevole all'aborto, ma nn facciamo i falsi moralisti, sopratutto gli uomini che sono responsabili nel 90% degli aborti. La donna decide del proprio corpo e della propria psiche, è facile parlare quando si hanno possibilità economiche e chi ti copre le spalle, ma nn tutti hanno una vita facile. Ci si contraddice poi quando ( come dice Ferrara ) si cerca il bambino perfetto , ma poi ti dice di avere un figlio con malformazioni perchè tanto c'è tanta gente che li adotterebbe...MA DOVE ??? La vita di una famiglia con una persona con handicapp non si può neanche lontamente immaginare, e inviterei a essere meno falsi... Spero che neanche una donna voti la lista di Ferrara ( che strano fa la moratoria e poi si candida sindaco di Roma, che tempismo...)e a tutti i cattolici vorrei dire ma a giudicare nn pensa solo Dio ??? Allora come vi permettete ...
  • 20/02/2008 23:41

    Certo che siamo in democrazia: tutti possono esprimere e difendere il proprio pensiero, tranne il feto. Bella democrazia. Io lotterei per diritti più equi, stipendi e posti di lavoro garantiti in gravidanza, contributi per l'aiuto a famiglie o mamme in difficoltà: questo mi aspetto da una democrazia: non l'autorizzazione dalla legge a fermare un processo biologico che porta alla vita (gravidanza) e che già nel momento del concepimento ha in se il DNA della futura persona: è assolutamente bestiale ed egoistico: Direttore, giù le mani dalle donne e pugni contro i bambini !!!!!
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