Il giovane pugliese, imputato per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher, diventerà ingegnere informatico, portando a termine il corso di studi di primo livello. Accanto a lui ci saranno il padre e i suoi legali
Perugia, 15 febbraio 2008 - Sessione di laurea speciale, a Perugia, per Raffaele Sollecito. Il 23enne, indagato per l'omicidio di Meredith Kercher con Amanda Knox, Rudy Hermann Guede e Diya Lumumba, domani nel carcere di Capanne, diventerà ingegnere informatico, portando a termine il corso di studi di primo livello.
"Programmazione genetica e sue applicazioni", questo il titolo della tesi cui Raffaele ha lavorato sotto la guida del ricercatore Marco Baioletti, del dipartimento di matematica e informatica della facoltà di ingegneria dell'Università degli studi di Perugia. La commissione, presieduta da Giulianella Coletti, presidente dei corsi di laurea in informatica dell'ateneo perugino, e composta in totale da sette membri, sarà puntuale a Capanne, per le 10.30, orario in cui si darà indicativamente il via alla sessione. Raffaele, che parte da un punteggio di 85 su 110, avrà vicino il padre e i legali del collegio difensivo, che negli ultimi mesi lo hanno aiutato a mantenere i contatti con il relatore Baioletti.
"Raffaele - a parlare è l'avvocato Marco Brusco - vorrebbe uscire al più presto dal carcere per proseguire gli studi, ma comunque cercherà di andare avanti con l'università anche fintanto rimarrà sotto custodia cautelare".
La prima vera nevicata dell'anno ha colto impreparata Gerusalemme. La città, svegliatasi sotto a una fitta coltre bianca, è rimasta paralizzata: chiuse le scuole, cancellate le lezioni universitarie, trasporto pubblico in tilt