Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

AOSTA

Il professore condannato per pedopornografia: "Sono padre di famiglia, devo vivere"

         

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Roma, 23 febbraio 2008  - "Non sono il mostro che tutto il mondo pensa. Sono stato messo alla gogna per sei anni di fila... in continuazione, sui giornali... Lo capisco benissimo che i minori vanno tutelati, ma minori sono anche i miei figli, che ho a casa. I miei figli - le garantisco - che non sono stati tutelati". Così ha detto, nel corso di una intervista del Gr2, il professore valdostano, condannato per pedofilia, e reintegrato nella sua cattedra, in una scuola media.

 


Nel corso della conversazione, andata in onda nell'edizione delle 12.30, il docente ha risposto rispetto all'opportunità di tornare al lavoro: "Io sono andato di fronte a loro, e ho chiesto: 'per favore io sono padre di famiglia. Ho dei minori a casa. Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che lavora part-time, non posso andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannato'. Quello ho chiesto, null'altro".

 

Anna Cirani, la professoressa di Pordenone, protagonista in abiti succinti di molti video su youtube, ha spiegato: "Chi è condannato per pedofilia, usando perfino i computer della scuola torna in classe e io, che non sono stata mai nemmeno indagata e ho sempre tenuto comportamenti irreprensibili in aula, sono a casa da tre mesi in sospensione cautelare e non so ancora quale sanzione mi sarà comminata".










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Elezioni: tutti i candidati premier

I candidati premier in campo

Sono ben otto i candidati premier scesi in campo per le prossime elezioni politiche. Oltre a Berlusconi e Veltroni, infatti, si contano Ferrando, Bertinotti, Tabacci, Casini e Mastella