QUANTE VOLTE succede che una proposta di buonsenso portata avanti da un giornale, e cavalcata in modo bipartisan da due senatori (Filippo Berselli di An e Sergio Zavoli, Pd), approdi nelle aule parlamentari e qui trovi il suo ok al cambiamento? Diciamo la verità: quasi mai. A noi del Qn-il Resto del Carlino è capitato e se torniamo a scriverne non è per sbrodolarci addosso ma per ringraziare la grande, grandissima community di lettori (su carta e on line) che rappresentiamo e che si ritrova nel nostro modo di affrontare l’informazione e le battaglie.
E’ con questo milione e mezzo di persone che vogliamo condividere un metodo che ha portato una piccola ma significativa vittoria. Piccola ma non troppo, visto che ha un costo economico di diversi milioni di euro (26 per l’esattezza). Avevamo chiesto che il canone Rai venisse abolito per gli anziani con più di 75 anni a bassissimo reddito, che trovano nella tv una compagnia quotidiana fondamentale per il loro sistema di relazioni, un modo insomma per tenersi collegati alla vita. Parliamo di 250 mila persone con reddito inferiore a quello della pensione sociale (516,46 euro) che non pagheranno più il canone Rai e saranno rimborsati di quanto hanno versato per quest’anno: due giorni fa la Camera ha dato l’ok alla norma contenuta nel «decreto milleproroghe» e ora la parola passa all’aula di Palazzo Madama. Vi terremo informati. Ma è il metodo che ci piace ribadire. Il nostro giornale ha manifestato la forza d’urto dei suoi lettori, ha trovato le sensibilità politiche giuste, ha chiesto e ottenuto un provvedimento di buonsenso: si è mosso con una logica di salvaguardia quasi da class action, rivendicando i diritti di una categoria sempre più bistrattata: la gente comune.
Ora che anche l’Istat si è reso conto che il reale potere d’acquisto delle famiglie è cosa ben diversa dalle percentuali di crescita dell’inflazione e ha aggiornato la borsa della spesa (+4,8%), c’è bisogno di far sentire la voce della gente. E il Carlino, come e più di sempre, si troverà impegnato al vostro fianco in queste battaglie.
di Pierluigi Masini
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