Una lettera aperta firmata dal presidente Giovanni Cobolli Gigli e dall'amministratore delegato Jean-Claude Blanc, sul sito ufficiale della societa': "Nel corso di questo e del precedente campionato la Juventus ha sempre cercato di attenuare le tensioni nei confronti del mondo arbitrale, evitando di trascendere in polemiche animose e accettando con fair play decisioni anche controverse. Un atteggiamento che, purtroppo, alla luce dei fatti di Reggio Calabria deve essere riconsiderato.
Ancora una volta, nel corso di questa stagione, la Juventus e' stata danneggiata in modo irreversibile dalle decisioni del direttore di gara. Il ripetersi di episodi cosi' gravi impone di richiedere un intervento dei massimi organismi federali a garanzia della regolarita' del campionato e a tutela dell'impegno e della professionalita' dei giocatori, dei tecnici, dei dirigenti della Juventus. La Federcalcio ha il dovere di vigilare sul rispetto delle regole e di garantire la lealta' della competizione sportiva, messa in discussione dall'inadeguatezza di parte della classe arbitrale. Alcune decisioni dei direttori di gara stanno confermando un dubbio sollevato da piu' parti: e cioe', che nei confronti della Juventus non vi sia un atteggiamento sereno e adeguato alla serieta' con la quale la societa' e la squadra affrontano i propri impegni.
Quel che e' certo e' che la Juventus non puo' continuare a pagare colpe per le quali ha gia' scontato una pena estremamente severa e dalla quale si sta risollevando anche grazie alla passione dei propri tifosi, che legittimamente chiedono rispetto. Oggi, in una fase decisiva del campionato e in prossimita' di decisioni strategiche per il futuro finanziario della Societa', la Juventus richiede che la Federcalcio prenda provvedimenti immediati ed efficaci per sanare una situazione gravemente compromessa.
Bisogna ritrovare fiducia nella classe arbitrale e ridare slancio al calcio italiano. Un mondo che si basa sulla passione, sull'impegno ma anche su competenze e professionalita' che non possono essere frustrate da una componente che si ostina a chiudersi alle novita' e a reagire con irritazione alle critiche".
COBOLLI GIGLI
"Come a Napoli". Il presidente della Juventus era tornato a lamentarsi degli arbitri, dopo la sconfitta contro la Reggina. Un problema di qualita' e non di malafede, dice: "Vengo a parlare perche' si e' ripetuto quello che e' successo a Napoli. La Juve non da' giudizi sugli arbitri, e quando Galliani propose gli arbitri stranieri dicemmo di no. Ora la federazione e gli arbitri devono fare una forte presa di coscienza. In alcuni casi gli errori sono stati ripetuti. La Juve doveva vincere. Con tranquillita' invito a una forte forte presa di coscienza. A mio avviso l'arbitro non e' stato a livello della situazione. Ma e' una situazione che si ripete per la Juve, e anche per altre societa'. Bisogna prendere provvedimenti: perche' questi arbitri, in buona fede, sbagliano troppo. Non credo che ci sia volonta' di far pagare la Juve, credo che la qualita' degli arbitraggi sia un problema, pero'.
Galliani dice di prenderli all'estero, ora comincio a pensarlo anch'io. Non vedo da parte della federazione una situazione che migliora. Non posso rimproverare nulla alla squadra, e anche la Reggina e' stata brava. E' mancato qualcosa da parte degli arbitri. A Collina gli chiederei di provare a pensare anche a qualche aiuto tecnologico. Anche se sul rigore di Sissoko, non serve la moviola, bastano gli occhi. Noi abbiamo il diritto e il dovere di giocare il nostro campionato, solo con i valori del campo"
Sono ben otto i candidati premier scesi in campo per le prossime elezioni politiche. Oltre a Berlusconi e Veltroni, infatti, si contano Ferrando, Bertinotti, Tabacci, Casini e Mastella