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DIARO ELETTORALE

Da incantatore a realista
Tanto il Cavaliere vincerà lo stesso

Non promette più 'miracoli' come in passato. Ma in questa veste inedita apparirà più nuovo del ‘nuovista’ Veltroni... di Andrea Cangini Commenta

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Andrea Cangini Roma, 1 marzo 2008 - Silvio Berlusconi, l’'uomo della Provvidenza', ha annunciato che non farà 'miracoli'. Ed è una novità. Perché mai prima di ieri l’esuberanza del personaggio era stata pubblicamente e da lui stesso piegata alla realtà dei fatti. Non in campagna elettorale, almeno.

 

'La situazione è difficile', ammette dunque il leader del Pdl. Lo stesso uomo che, da sfidante, nel 2001 promise invece 'una rivoluzione liberale'. Ma quello che, per la quinta volta, il 13 aprile si presenterà agli elettori è un uomo diverso. Quasi 'rassegnato' a vincere le elezioni e apparentemente spaventato da una congiuntura economica difficile da governare.

 

Il Berlusconi incantatore ha ceduto il passo al Berlusconi realista. E non è detto che sia un male. Di fatto, non ha ancora cominciato la campagna elettorale. Per cui, ad oggi, più dello slancio sembra muoverlo l’inerzia.

Non farà 'miracoli', Silvio Berlusconi, eppure promette riforme ambiziose come il contenimento della pressione fiscale sotto il 40%. Nel suo programma c’è tutto quel che serve al Paese, ma non c’è nulla di nuovo: un guizzo, un colpo di scena, un punto forte. L’abolizione dell’Ici, il bonus bebè, le tre ‘i’, il contratto con gli italiani, il poliziotto di quartiere... A leggere il programma del Pdl si avverte la sensazione del déjà vu. Vedremo se seguiranno zampate inattese. Ma forse non servono.

 

Forse, nella sua inedita veste realista, il ‘vecchio’ Berlusconi apparirà più nuovo del ‘nuovista’ Veltroni. A scorrere gli ultimi sondaggi, sembra infatti che l’effetto novità si stia esaurendo e con esso la rimonta del segretario democratico. A breve finiranno anche i nomi di quei candidati novelli che Veltroni lancia ormai quotidianamente come fossero stelle filanti. Slogan, più che persone in carne ed ossa.

di Andrea Cangini

 
  • 01/03/2008 12:01

    Non ho mai visto Ueltroni come il nuovo , ma come -il meno usato- dove il PD è al governo , nelle regioni dove governa da 40 anni non ci sono novità rispetto al PCI/PDS/DS soliti discorsi solita arroganza ecc ecc , adesso si fanno propaganda con manifesti per le strade giornali a casa e le immancabili Coop che ci ripetono sempre -come siamo bravi noi- niente di "nuovo" ...
  • 01/03/2008 13:08

    in italia comanda la "sacra mangiatoia unita" della quale fanno parte sia il pci-pds-ds-pd che alleanza nazionale-pdl-cl.Per questo chiunque vincerà sarà l'italia a perdere.
  • 01/03/2008 13:42

    Caro Andrea, ma dove vive, sulle nuvole?Capisco, poco, le sue simpatie per Silvio, ma tutte queste cose promesse, perché non le ha fatte durante i tanti anni (si ricorda, Andrea?)di "governo". Lei dirá che é colpa degli alleati, contrari alle liberalizzazioni tanto volute dal suo amato, gli stessi altrettanto solerti a votare leggi vergognose. Vi siete dimenticati tutto questo? Lei continua a vedere qualcosa di nuovo, io vedo lo stesso marciume. Auguri, Italia...
  • 01/03/2008 15:55

    il nuovo non si sbandiera, il nuovo si percepisce, il nuovo profuma e veltroni puzza di vecchio, è partito in quarta e già ha stancato tutti con la sua sciocca sovraesposizione vacua come le sue promesse di rinnovamento, la gente già lo ha digerito ed espulso ed ecco xkè il cavaliere ha capito che non ha bisogno di miracoli per battere questa accozzagli di catto-comunisti-pseudosocialisti-radical-giustizianilisti
  • 01/03/2008 15:57

    Spero per me,per la mia famiglia,per i miei amici.per tutti gli italiani che non vinca Berlusconi:sarebbe la fine!!!!!
  • 01/03/2008 16:48

    il nuovo di berlusconi sono i suoi nuovi interessi; il bene dell'italia e'un'altra cosa;caro cangini e' meglio che parli della fiorentina
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