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IL GIALLO DI GRAVINA

Il pm: "Se libero, Pappalardi può uccidere"
Un corteo silenzioso per Ciccio e Tore

La procura di Bari ha dato al gip parere contrario all'istanza di scarcerazione di Filippo Pappalardi perché può inquinare le prove e reiterare il reato di omicidio. Intanto più di cinquemila giovani sfilano in segno di solidarietà Commenta

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I fratellini Pappalardi Gravina in Puglia (Bari), 4 marzo 2008 - La procura di Bari ha dato al gip parere contrario all'istanza di scarcerazione di Filippo Pappalardi perché  puo' inquinare le prove e reiterare il reato di omicidio. L'istanza era stata presentata dalla difesa dell'indagato, in carcere dal 27 novembre 2007 con l'accusa di aver ucciso i due figli, Ciccio e Tore. E' scritto nel parere firmato dal procuratore Emilio Marzano e dal sostituto Antonino Lupo.
Contrariamente a quanto era scritto nella richiesta di custodia cautelare, la procura non ritiene piu' sussistente l'ipotesi che l'indagato, una volta libero, possa fuggire.

 

Scrivono i magistrati inquirenti, dopo aver spiegato la validita' delle accuse mosse a Pappalardi: ''Nell'ambito di questo non rimosso quadro accusatorio, e' doveroso ribadire e richiamare le considerazioni svolte dalle ordinanze giudiziali (il provvedimento di arresto del gip e l'ordinanza del Riesame che l'ha successivamente confermato, ndr) in tema di permanenza delle esigenze cautelari, strettamente collegate alla gravita' delle imputazioni ed ai comportamenti concreti dell'indagato, gia' ritenuti espressivi di pericolosita' sotto entrambi i profili di cui all'art.274 Codice di procedura penale, lett.A e C''

IL CORTEO

Cinquemila, forse più, giovani gravinesi hanno sfilato per le vie della cittadina pugliese in segno di solidarietà per Ciccio e Tore. Indossano tutti una maglietta bianca con una scritta dentro a un cuore "Ciccio e Tore per sempre nei nostri cuori". Sono tanti gli striscioni come uno che recita: "Ciccio e Tore la vostra morte ha sconvolto tutti, rimanete per sempre nei nostri cuori".

 

Cinque minuti di sosta sotto l'abitazione dei due fratellini, cinque minuti per dire ciao a questi due bambini, poi un lungo interminabile applauso e un fascio di fiori poggiato, con le lacrime agli occhi, da una delle compagne di scuola sotto l'abitazione. Al terzo piano è affacciata Maria Ricupero, compagna di Filippo Pappalardi, il padre dei due bambini attualmente in carcere perchè accusato di duplice omicidio volontario, sequestro di persona e occultamento di cadavere. A un certo punto non c'è l'ha fatta e con le lacrime agli occhi facendo un cenno con il capo è rientrata in casa.

 

Anche Il sindaco di Gravina Rino Vendola ha partecipato alla manifestazione silenziosa che gli oltre 5mila ragazzi di Gravina stanno portando avanti per le vie della città.

 

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