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VIOLENZA SULLE DONNE

Molestò la collega, resta ai domiciliari

L'uomo, che si è difeso, dichiarandosi omosessuale. Secondo la denuncia della ragazza c'erano stati da parte del collega, nella casa di riposo dove i due lavorano, apprezzamenti volgari, e anche violenti palpeggiamenti e 'carezze' non volute

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BOLOGNA, 4 MARZO 2008  - Molestie sulla collega di lavoro ma lui si difende dichiarandosi gay. Il gip di Bologna Andrea Scarpa ha comunque repinto la richiesta di liberazione avanzata dall'avv. Andrea Ronchi per l'infermiere accusato di aver molestato sessualmente per sei mesi una giovane infermiera, sua collega e neoassunta.

Il Gip nei giorni scorsi aveva emesso, su richiesta del pm Flavio Lazzarini che ha coordinato gli accertamenti, un' ordinanza di custodia cautelare, con la misura degli arresti domiciliari, per violenza sessuale.
Secondo la denuncia della ragazza c'erano stati da parte del collega, nella casa di riposo dove i due lavorano, apprezzamenti volgari, e anche violenti palpeggiamenti e 'carezze' non volute.

Ma nell'interrogatorio di garanzia, l'infermiere - sulla trentina - aveva negato le contestazioni che gli sono state mosse cosi' come formulate nel tempo e nello spazio: ha spiegato di essere gay e che in passato c' erano stati gesti che comunque non avevano significato sessuale ma erano solo gesti di amicizia e fatti davanti a tutti i colleghi, e che nell'ambito del rapporto di lavoro non gli era mai stata mossa nessuna contestazione.

 

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