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VERSO LE ELEZIONI

Pillole di politica

Dal gran rifiuto di Fiona May alla 'minaccia' di Pannella ("Non ci facciamo da parte"). E poi Cacciari contro la candidatura di Calearo. E D'Alema: "Berlusconi gioca in difesa" Commenta

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FIONA MAY CI RIPENSA

''Sono lusingata dalla proposta di candidatura ricevuta , ma ho deciso di non accettare perche' le attivita' che ormai svolgo non sarebbero compatibili con un serio impegno politico'': è la dichiarazione resa all'ansa da Fiona May, che ha in questo modo ufficializzato la sua rinuncia a candidarsi alle prossime elezioni politiche: era data per certa col Pdl toscano.

 

PANNELLA: NON CI RITIRIAMO

"Noi per il momento andiamo avanti, continuiamo ad esporci al giudizio e soprattutto confidiamo nell'aiuto della gente dabbene". Marco Pannella conferma l'attrito con il Pd per la presenza dei Radicali ma assicura anche che non ci saranno polemici passi indietro dalle liste: "Ritirarci? No, forse è quello che si vuole ma è un favore che non faremo", afferma a 'Panorama del giornò su Canale 5.
Insomma, niente rottura e lista Radicale per Emma Bonino presidente? "No, di rotto ci sarà quello che loro vorranno tentare di rompere, non altro. Noi abbiamo sufficiente rigore, onestà, noi, come sanno tutti e quindi con rigore faremo la battaglia che abbiamo sempre fatto per difendere l'onestà, per difendere la trasparenza e anche difenderci".

 

CACCIARI: CALEARO NON SPOSTERA' VOTI VERSO DI NOI

La candidatura nel Pd del presidente di Federmeccanica Massimo Calearo "non sposterà un solo voto verso di noi, perché la somma algebrica di qualcosa recuperato a destra e di qualche voto perso a sinistra sarà zero". Così afferma il sindaco di Venezia Massimo Cacciari in una intervista rilasciata al 'Corriere della Sera'.
Il filosofo sostiene inoltre che "non si costruisce un partito con i simboli", perché la formazione di un partito passa per il "radicamento sul territorio, con giovani e donne che rappresentino realtà culturali e anche imprenditoriali, e non con le signorine grandi firme".

 Da questo punto di vista, aggiunge il sindaco di Venezia, "voglio sapere se Veltroni vuole fare un partito o un movimento a spot tipo quello del Cavaliere. Dobbiamo deciderci su cosa vogliamo fare da grandi: Berlusconi con questa logica ha vinto due volte ma noi vogliamo fare un partito e non un Forza Italia o Forza Milan". Crede nella rimonta?, si chiede. "Veltroni ha una bella immagine, sa comunicare - risponde Cacciari - Mi auguro possa anche vincere. Ma io guardo al di là del mio naso, e mal me ne incoglie ogni volta, e mi domando: quando cambierà la legge elettorale, che primo o poi cambierà, cambierà il modo di scegliere i candidati o questa è una scelta culturale?".

 

D'ALEMA: BERLUSCONI GIOCA IN DIFESA

"Berlusconi gioca in difesa la sua campagna elettorale, è un fenomeno calante, mentre il Pd è in ascesa", dice il vicepremier, Massimo D'Alema. Intervenendo a 'Omnibus', D'Alema ha anche risposto al leader del Pdl che lo aveva criticato per essersi schierato con Hillary Clinton nella corsa alla Casa Bianca: «Berlusconi non ha tra le sue specialità la politica internazionale - ha detto - si può esprimere una affinità politica e culturale per un candidato e poi avere rapporti assolutamente correti con chiunque sarà il presidente Usa».

  • 05/03/2008 21:54

    D'Alema ha ragione, Berlusconi gioca in difesa e ha paura,una paura tale che offende tutti e racconta bugie ed è per quello che è corto, si faccia da parte,lui è solo in politica per causa di forza maggiore Follini per primo l'ha capita e poi tabacci,Casini e via via tutti gli altri che piano piano si sono defilati,solo Giovanardi per non parlare della piangente Prestigiacomo sono rimasti fulminati da Berlusconi ma signori ve ne rendete conto a chi date il voto?Andatevi a vedere il programma 2001,che non ha mantenuto è lo stesso di oggi e non l'ha mantenuto per colpa della Sx.Quando si trova in difficoltà da sempre la colpa alla Sx.Bugie anche sul sondaggio la PDL sta arretrando e il PD sta risalendo e ha ridotto le distanze a 5-6 punti; questo dicono i sondaggi seri non i sondaggi pagati da lui.Comunque riguardo tutto ciò si è sempre detto Dio vede e provvede.Casini e l'UDC sono due cose serie e vanno aiutate, quindi la chiesa è ora che si dia da fare.
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