Roma, 7 marzo 2008 - Secondo ergastolo per Marco Mezzasalma che già sta scontando la condanna a vita, definitiva, per l'uccisione del professor Massimo D'Antona avvenuta il 29 maggio del 1999. Lo ha chiesto oggi il procuratore generale Antonio Marini a conclusione della requisitoria nel processo di appello contro un gruppo di brigatisti coinvolti nella vicenda D'Antona che erano stati assolti in primo grado da alcuni dei reati contestati.
In forza della 'legge Pecorellà, poi abrogata dalla Corte Costituzionale, la Procura della Repubblica di Roma non aveva potuto appellare le assoluzioni cosa che poi ha potuto fare e ora otto dei brigatisti sono sotto processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello presieduta da Guido Catenacci.
La condanna all'ergastolo per Marco Mezzasalma con l'isolamento diurno per sei mesi è conseguente al fatto che, secondo il procuratore generale, egli deve essere condannato anche per tre attentati (due a Roma e uno a Milano) e per due rapine. Per gli attentati attribuiti ai gruppi Nipr e Npr secondo si configura il reato di devastazione e quindi la pena che si può chiedere è quella dell'ergastolo.
Oltre alla condanna al secondo ergastolo per Mezzasalma, il procuratore generale ha chiesto la condanna all'ergastolo per Paolo Broccatelli che in primo grado era stato assolto dall'accusa di aver preso parte all'uccisione di D'Antona mentre era stato invece condannato a nove anni per banda armata, associazione sovversiva e rapina; 20 anni per Federica Saraceni che dovrebbero aggiungersi ai 4 anni e 8 mesi già avuti in primo grado perchè anche per lei è stata riconosciuta dal procuratore generale una partecipazione diretta all'uccisione di D'Antona.
Ed ecco le altre richieste: 9 anni e sei mesi di reclusione per Diana Blefari Melazzi condannata a questa pena in primo grado; 4 anni per Alessandro Costa e 3 anni e 6 mesi per Roberto Badel per i reati associativi di banda armata e associazione eversiva, accuse dalle quali erano stati assolti in primo grado. Nove mesi, che devono aggiungersi ai 6 e 5 mesi avuti in primo grado per Simone Boccaccini, un anno e sei mesi che si devono aggiungere ai 5 anni e 6 mesi avuti in primo grado per Bruno Di Giovannangelo.
Qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante'