Firenze, 15 marzo 2008 - Ci sono libri, nella storia, che hanno significato per il 'nemico' più di una battaglia perduta. Possiamo dire la stessa cosa di "Gomorra", il libro di Roberto Saviano che analizza nei dettagli l’attività economica della camorra. Il libro ha venduto oltre un milione e mezzo di copie. Ed è passato per le mani di milioni e milioni di italiani, portando di casa in casa le ragioni della guerra necessaria contro la criminalità organizzata.
Ma il prezzo pagato dall’autore per il "successo" è, già ora, altissimo. Costretto a vivere sotto scorta dall’ottobre del 2006, Roberto Saviano ha ricevuto nuove minacce, e per di più in un’aula di tribunale, inserite ad arte in un documento giudiziario, lette a voce alta dall’avvocato difensore di due boss durante il processo 'Spartacus' contro la camorra casertana.
La violenza della minaccia è anche la misura di quale possa essere il valore di un libro. Per Saviano vale la massima di Leonardo da Vinci, che 'chi semina virtù, fama raccoglie'. Ma per le mafie Gomorra è il sangue di una battaglia perduta.
di Enrico Gatta
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