Padova, 16 marzo 2008 - Momenti di forte tensione e anche due leggere cariche di alleggerimento dei carabinieri, stasera davanti al Comune di Padova, dove un gruppo di circa 200 femministe contesta l'arrivo in citta' di Giuliano Ferrara, per presentare il programma della lista ''Aborto? No Grazie''.
Nessun vero incidente, tuttavia, finora: la reazione dei carabinieri e' scattata quando un gruppo di manifestanti, soprattutto donne ma anche militanti dei centri sociali e del movimento 'No Dal Molin', ha cercato di forzare il blocco al cancello principale di Palazzo Moroni, la sede municipale dove Ferrara deve ancora arrivare. E' partita cosi' una prima carica di alleggerimento, poi una seconda, che ha respinto all'indietro i dimostranti. Non si registrano contusi. La contrapposizione tra femministe e forze dell'ordine sta tuttora proseguendo.
Situazione piu' tranquilla ora davanti al Comune di Padova, dove Giuliano Ferrara, scortato dalle forze dell'ordine, e' entrato poco fa per tenere il suo intervento. Le donne e gli altri manifestanti che prima si erano fronteggiati con le forze dell'ordine stanno continuando il sit-in davanti alla sede municipale, ma il clima appare tranquillo.
''Promuoviamo la cultura della vita - ha detto Ferrara, fermandosi brevemente con i cronisti - e purtroppo bisogna fare una campagna elettorale blindata. E' una cosa normale?''. ''A questi estremisti - ha aggiunto - rispondo dicendo 'viva la liberta''. Non ho paura, ma sono preoccupato per lo stato di degrado di alcuni settori della societa' italiana''. Giuliano Ferrara era stato fatto oggetto di contestazioni anche ieri a Verona, e poi a Conegliano, al teatro Toniolo, dove alcuni manifestanti aveva lanciato lattine piene di vernice.