Roma, 19 marzo 2008 - "Rinuncio ai domiciliari, arrestatemi subito: ho sbagliato e me ne prendo la responsabilità". Friedrich Vernarelli, il giovane romano che ha travolto e ucciso la scorsa notte due ragazze irlandesi, presenterà domani mattina tramite il suo legale Giovanni Marcellitti istanza di rinuncio dei domiciliari al gip Luisanna Figliolia. E' quanto ha riferito il padre del giovane, Roberto Vernarelli.
"In una società in cui nessuno si prende le proprie responsabilità sono orgogliso di mio figlio - spiega il padre in lacrime - per me è molto difficile, gli ho chiesto se se la sentiva, ma concordo con lui: è un esempio in un mondo in cui tutti giocano e parlano". "Come padre preferisco avere un figlio coraggioso, ora per alcuni versi Friedrich è anche più sereno, sta dimostrando grande maturità nella cazzata gigante che ha fatto - conclude l'ex presidente del XVII Municipio - ha trovato il coraggio delle proprie azioni".
La procura di Roma ha chiesto la convalida dell'arresto e l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Friedrich Vernarelli, che ha ucciso le due donne irlandesi con la sua auto. La decisione del gip Luisanna Figliolia è prevista per domattina.
Alla base della richiesta della misura più grave, avanzata dal pm Andrea Mosca, la prova dello stato di ubriachezza risultato elevato, il comportamento complessivo dell'indagato, la sua pericolosità sociale e il conseguente rischio di reiterare il reato.
Il magistrato si è basato anche sull'informativa dei vigili urbani consegnata oggi e nella quale si descrive la dinamica dei fatti. Vernarelli, accusato di duplice omicidio colposo e omissione di soccorso, era finito ai domiciliari perchè al momento dell'arresto in flagranza, eseguito dalla municipale, non risultava lo stato di ubriachezza, emerso soltanto dopo. Stando a quanto è risultato alla procura, l'indagato si sarebbe rifiutato di sottoporsi all'esame delle urine per la ricerca di eventuali tracce di sostanze stupefacenti.
I pm chiedono il carcere per il giovane, in base alle risultanze dei test alcolemici e della "pericolosità" del soggetto.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan