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CRISI ALITALIA/ LA STANGATA DEI FRANCESI

Air France: via 2.100 in esubero
Berlusconi: "Air One con i miei figli
Con il mio veto i francesi rinunciano"

Jean Cyril Spinetta precisa: "Il nostro piano sociale sarà esemplare". Nessuna moratoria per Malpensa. I sindacati chiedono un incontro col governo. Il Cavaliere rilancia l'ipotesi AirOne Commenta

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Aerei dell'Alitalia e dell'Air France Roma, 19 marzo 2008 - Ore decisive, e convulse, per Alitalia. Dopo la riunione-fiume di ieri con i sindacati, il numero uno di Air France-Klm Jean-Cyril Spinetta ha esposto a grandi linee il piano e ha avvertito: "I margini della trattativa sono inesistenti, o piccolissimi". In una conferenza stampa, il top manager francese ha ribadito inoltre che è possibile rilanciare Alitalia ma che, per la sua acquisizione, è fondamentale l'ok dei sindacati. Spinetta ha anche aperto ad una moratoria di due anni per Malpensa limitatamente ai cargo e ha confermato i 1.600 esuberi, ai quali si sommano i 500 dei servizi.

 

"Nessun diktat" ha poi aggiunto, spiegando che si sta trattando per creare un grande gruppo leader nel mercato europeo con vocazione mondiale, e anche la data del 31 marzo per la conclusione della trattativa è stata richiesta dal presidente e ad dell'Alitalia Maurizio Prato alla luce della difficile situazione finanziaria dell'aerolinea italiana. Ad ogni modo, un nuovo incontro con i sindacati è stato fissato per domattina mentre il Cda è stato convocato nel pomeriggio.

 

I segretari generali di Cgil e Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni, dal canto loro, hanno chiesto in lettera inviata questa sera al al presidente del consiglio, Romano Prodi, "un incontro urgentissimo ritenendo improponibile l'alternativa tra un accordo capestro e il fallimento di Alitalia".

 

Per Bonanni ed Epifani, "deve essere compiuto ogni sforzo per concretizzare soluzioni alternative che evitino diktat o il fallimento garantendo altresì il tempo necessario affinché possa esprimersi anche il nuovo governo, come peraltro richiesto dallo stesso Spinetta".

 

In mattinata si era tenuto un lungo consulto tra il numero uno di Air France-Klm e il management di via della Magliana: Spinetta e Prato si sono poi intrattenuti a palazzo Chigi per circa un'ora e mezza. E proprio nella sede del governo, durante il Consiglio dei Ministri, l'esecutivo ha affrontato il caso Alitalia in una "discussione informale". Il titolare dell'Economia, secondo quanto riferito, avrebbe accennato al rischio commissariamento per la compagnia aerea: "Il ministro Padoa-Schioppa - ha detto Vannino Chiti, responsabile dei rapporti col Parlamento - ha fatto una relazione al consiglio su Alitalia. C'è grandissima preoccupazione, è evidente che in questa situazione c'è il rischio che si vada all'amministrazione straordinaria".

 

Il caso Alitalia, intanto, continua ad animare il dibattito politico: il leader del Pd Walter Veltroni ha affermato che "dobbiamo trovare una soluzione che limiti il più possibile l'impatto sociale e dobbiamo far decollare Malpensa, che deve riuscire a svilupparsi recuperando la sua funzione di Hub italiano".

 

E Silvio Berlusconi si augura che "si presenti un gruppo di imprenditori italiani coraggiosi". A giudizio del candidato premier del Pdl, infatti, la proposta di Air France è "irricevibile" e bisogna invece "evitare una fine ingloriosa" per l'ex compagnia di bandiera. 

 

Al Cavaliere risponde Romano Prodi. "Di Alitalia si discute da tempo. È inutile dire - osserva il presidente del Consiglio dimissionario - che la trattativa con Air France non va bene. Berlusconi se non è d'accordo porti un'altra soluzione".

 

Non si esprime il presidente di Confindustria: "Non da oggi il caso, purtroppo, è un pessimo segnale, una pessima immagine del Paese. Preferisco non commentare", ha detto Luca Cordero di Montezemolo. E, infine, dopo una serie di ribassi, il titolo ha chiuso a piazza Affari in notevole rialzo: segno, questo, che il mercato scommette sull'ipotesi di una nuova offerta.

 

In serata, poi, Berlusconi è ritornato a parlare dell'emergenza Alitalia riproponendo l'ipotesi Air One. Conversando con i giornalisti al suo arrivo alla festa di compleanno del leghista Roberto Maroni, il Cavaliere ha detto: "Mi sembra che ci siano imprenditori che ancora vogliono bene al nostro paese. Si facciano avanti e non ci facciano rinunciare alla nostra compagnia di bandiera tanto più che la proposta di Air France è inaccettabile".

A chi gli domandava se tra le soluzioni ci fosse anche un intervento di Air One, Berlusconi ha risposto: "Sì certamente. E' una delle soluzioni possibili anche perché avrebbe delle sinergie possibili ma anche col sostegno, che è importante, di imprenditori solidi che vogliono fare qualcosa per il nostro paese".

  • 20/03/2008 10:04
    giovanni
    questa volta la proposta di Berlusconi mi sembra giusta e me ne congratulo.
  • 20/03/2008 11:35
    Mario
    Se Alitalia resta Italiana sarebbe la cosa migliore,ma questa uscita (come altre)mi sa che sia più pro-elezioni che veritiera,c'era tempo anche prima x presentarsi è da molto che se ne parla....attendiamo e se poi non ci sarà di bufala si tratterà tanto ci ha abituato!
  • 20/03/2008 12:04
    luciano
    va bene che siamo in periodo elettorale, ma fare certe affermazioni mi sembra un po' eccessivo. perche' si e' aspettato di arrivare con l'acqua alla gola per risolvere un problema che gia' anni fa' si sapeva come sarebbe andato a finire. facile ora dare giudizi e soluzioni che si potevano prendere in tempi non sospetti. per non scontentare nessuno si e' preferito lasciare il cerino acceso al governo attuale. Perche' tutti quei soldi sperperati in questi anni per sorreggere l' alitalia non sono stati impiegati in modo piu' proficuo? se andiamo a rovistare nel letamaio dell' alitalia vediamo il paradosso dell' Italia dove tutti a parole vogliono il bene della societa' , ma nei fatti tutti e dico tutti hanno contribuito ad affossarla per biechi interessi di parte.
  • Sono presenti 3 commenti
 

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