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A TREVISO

Spia gli sms dei figli: indagato
Il padre: "Pensavo si drogassero"

L'uomo aveva installato il programma nel suo telefonino e in quello dei suoi ragazzi. La giustificazione è stata considerata dagli investigatori convincente. Commenta 

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cellulari Treviso, 20 marzo 2008 - Un professionista è finito sotto inchiesta per aver comprato via Internet un software che ha usato per spiare il cellulare dei due figli. L'uomo aveva installato il programma nel suo telefonino e in quello dei suoi ragazzi: in questo modo poteva conoscere in ogni momento le chiamate fatte e quelle ricevute e addirittura leggere gli sms scambiati tra i figli e i loro amici.

L'uomo è stato scoperto per caso, quando la Gdf ha avviato un'indagine, a livello nazionale, per scoprire chi aveva acquistato su internet il kit, illegale, per le intercettazioni telefoniche 'fai da tè. E tra i clienti, le Fiamme gialle hanno scoperto non solo investigatori privati e mariti e mogli gelosi, ma anche padri preoccupati. Come nel caso del professionista individuato dal comando trevigiano delle Fiamme Gialle che, convocato al comando di via Riccati, ha spiegato l'accaduto. L'uomo ha precisato di aver fatto l'acquisto del programma per le intercettazioni in assoluta buona fede, convinto che fosse perfettamente legale proprio perchè liberamente venduto.

 

L'intento era dei migliori: controllare che i figli non finissero in cattive compagnie e in particolare non cominciassero ad assumere droga visto il rilevente consumo di sostanze stupefacenti tra gli studenti della Marca. Insomma, le normali preoccupazioni di un genitore che ha pensato alle nuove tecnologie per proteggere i propri cari. L'uomo ha pertanto installato il software nel suo telefonino e in quello dei suoi ragazzi (naturalmente a loro insaputa). In questo modo poteva in ogni istante leggere gli sms dei figli e conoscere i numeri delle chiamate in partenza e in arrivo. La spiegazione fornita dall'uomo è stata giudicata dagli investigatori convincente, anche se sarà ora la Procura a decidere se archiviare o meno il fascicolo aperto per la violazione dell'articolo 617 bis del Codice penale.

  • 20/03/2008 14:21
    andrea
    Cioè...fatemi capire: in Italia si RIBUTTANO fuori pedofili, ladri e stupratori....e si persegue un padre perchè spia l'sms al figlio?
  • 20/03/2008 17:26
    Roberto-rieti
    Siamo alla follìa - con la dilagante microcriminalità dei ragazzi "bene" - con il costante aumento del vile e ignobile bullismo che devasta scuole, aggredisce i più deboli e gli indifesi infierendo con danni psicologici e materiali tanto da richiedere anche ricoveri ospedalieri - con l'allarmate incremento di spaccio e consumo di droghe - quando si trova un genitore coscenzioso che cerca di sorvegliare il figlio affinchè non cada nella spirale della delinquesnza cosa si fa? - invece di elogiarlo e portarlo ad esempio ai tanti altri genitori incoscienti - lo si inquisisce !!! - è la fine del mondo - propongo per quel magistrato un encomio solenne ed un rapido avanzamento di carriera "honoris causa"
  • 20/03/2008 20:51
    pietro
    Se fosse un buon padre parlerebbe ai suoi figli, e passerebbe molto tempo con loro: te ne accorgi subito se assumono droga o meno. Invece così... come vi sareste sentiti se la GdF avesse denunciato vostro padre per lo stesso motivo?
  • 20/03/2008 22:21
    Mario
    Se un genitore fà il suo dovere sbaglia? Deve fregarsene? Poi ci si lamenta non è un controsenso? Per mè questo ed altro pur di avere un figlio per bene tutta la società ne guadagna!
  • 21/03/2008 22:37
    marco
    si trovano anche su www.spiare.com e www.spy-phone.org
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