Il gip Luisanna Figliolia ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 32enne che ha investito ed ucciso due turiste sul lungoTevere. Commenta
Roma, 20 marzo 2008 - Omicidio colposo plurimo, omissione di soccorso e guida in stato d'ebbrezza. E' stato convalidato per tutte le accuse l'arresto di Friedrich Vernarelli, il giovane che la notte tra il 17 e il 18 marzo scorso ha investito e ucciso sul colpo due ragazza irlandesi. Secondo quanto si è appreso da fonti della Procura di Roma l'indagato avrebbe ammesso le sue responsabilità. Al termine dell'interrogatorio il Gip Figliolia ha disposto un aggravamento della misura cautelare e di fatto così Vernarelli è rimasto nel carcere di Regina Coeli dove si è svolto l'interrogatorio.
GLI ESAMI
«Il sanitario ha verificato come Vernarelli presentasse pupille miotiche, circostanza questa che sia pur ipoteticamente, potrebbe far presupporre l'assunzione pregressa di sostanze stupefacenti». Lo afferma il gip Luisanna Figliolia nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Friedrich Vernarelli accusato di aver travolto e ucciso con la sua auto due turiste irlandesi.
«Risulta agli atti, inoltre, che in data 20 aprile 2005, Vernarelli ha avuto la sospensione della patente per infrazioni del codice della strada. In ordine a tale circostanza, non riferita dall'indagato, ma allo stesso contestata in data odierna, Vernarelli non ha saputo riferire alcunchè di preciso dichiarando che probabilmente si trattava di un'infrazione al codice della strada per eccesso di velocità». È quanto si legge nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Luisanna Figliolia nei confronti di Friedrich Vernarelli.
IL PADRE
''Il carcere era quello che Friederich aveva chiesto e che noi volevamo''. Cosi' Roberto Vernarelli, il padre del giovane che ha investito e ucciso due turiste irlandesi a Roma, ha commentato il provvedimento del Gip Luisanna Figliolia, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per il figlio, che era agli arresti domiciliari.
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