Washington, 20 marzo 2008 - Un appello alla moderazione in Tibet e all'apertura di un dialogo con il Dalai Lama è stato lanciato oggi dal segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, mentre la Casa Bianca ha confermato che il presidente George W. Bush assisterà come previsto ai prossimi giochi olimpici di Pechino.
"Ho parlato ieri sera al mio omologo, il ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi", ha detto Rice, che ha ricevuto al dipartimento di Stato il ministro degli Esteri tailandese Noppadon Pattama. "Ho fatto appello alla calma. Spero che la Cina dia prova di calma, ma è molto importante che tutte le parti si astengano dal fare ricorso alla violenza", ha detto Rice.
Per quanto riguarda la presenza di Bush ai giochi di Pechino, la portavoce del presidente Dana Perino ha spiegato alla stampa: le Olimpiadi sono un evento "che riguarda gli atleti e non necessariamente la politica". Oltretutto il Presidente, ricorda la portavoce, ha accettato l'invito ad andare a Pechino in occasione dei Giochi spiegando all'omologo Hu Jintao che saranno l'occasione "per mettere sotto i riflettori tutto ciò che riguarda la Cina".
Intanto oggi le autorità cinesi hanno ammesso per la prima volta che i disordini in Tibet non si sono limitati alla città di Lhasa, e che la polizia ha aperto il fuoco per reprimerli.
Secondo quanto ha riportato l'agenzia Xinhua, la scorsa domenica la polizia ha sparato contro i manifestanti nella contea di Aba, per "autodifesa", ferendo quattro persone. Gruppi attivisti hanno raccontato invece che nella stessa zona sono state uccise otto persone durante le proteste nei pressi del monastero di Kirti.
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