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GIUSTIZIA

Proposta di riforma del codice penale
"Abolire l'ergastolo, non è rieducativo"

La commissione presieduta da Giuliano Pisapia ha consegnato uno schema di disegno di legge. "Il fine pena mai è una condanna più simile alla pena di morte". Commenta

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Carcere Roma, 21 marzo 2008 - Cancellare l'ergastolo, una condanna che è "più simile alla pena di morte". Il massimo della pena da infliggere ad un condannato è 32 anni, "elevabili fino a 38" per i reati più gravi e odiosi. Nello schema di disegno di legge delega che riscrive la parte generale del codice penale, consegnato al ministro della Giustizia Luigi Scotti, la commissione ministeriale presieduta da Giuliano Pisapia conferma una delle novità più significative della proposta di riforma. Consapevole, evidenzia nel documento, che "la decisione sul mantenimento o meno del 'fine pena mai' non potrà che essere di carattere innanzitutto politico".

 

Sulla scelta di sostituire nel codice l'ergastolo con la "detenzione di massima durata" c'è stata infatti "una lunga e approfondita riflessione", viene riferito nella relazione che accompagna l'articolato consegnato al Guardasigilli. Si è tenuto conto "della contrarietà di gran parte dell'opinione pubblica e dei paventati rischi di indebolire la lotta alla criminalità organizzata", ma la Commissione "a larga maggioranza" ha deciso "di non prevedere la pena dell'ergastolo", anche sulla base di dati "oggettivi che dimostrano come la pena perpetua, così come la pena di morte, non ha mai avuto quella efficacia deterrente che molti prospettano". In particolare nel contrasto al crimine organizzato, alla mafia, contro la quale un "efficace strumento" è quello della confisca dei beni per aggredirne i patrimoni economici.

 

L'ergastolo invece, sostengono ancora gli esperti chiamati dall'ex Guardasigilli Mastella a riscrivere il codice, è "una pena iniqua" che "pone non pochi dubbi di legittimità costituzionale". Cancellarlo è "anche un atto di civiltà imposto da ragioni di carattere etico-politico", perchè "l'ergastolo non è assimilabile alla reclusione ma è una pena assai più simile alla pena di morte". E' una "pena capitale", una "privazione della vita futura". La Commissione ricorda che l'ergastolo non c'è in "molti Paesi europei: Norvegia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina", mentre in altri Stati, seppure "previsto in astratto, non viene applicato in concreto", come nel caso di Olanda, Polonia, Albania, Serbia e Ungheria.

 

Il carcere a vita, argomenta ancora la commissione presieduta da Pisapia, è "in contraddizione con tutta la migliore tradizione giuridica italiana". L'Italia è il paese di Cesare Beccaria, che "già nel 1764 definiva l'ergastolo come 'pena di schiavitù perpetua" e come pena più dolorosa e crudele della pena di morte in quanto non concentrata in un momento ma estesa a tutta la vita". Ed è il paese che anche oggi "più di tutti si batte per l'eliminazione o quanto meno la sospensione della pena capitale". "Sarebbe far torto a questa tradizione - sostengono gli esperti - se quel primato civile si capovolgesse nel suo contrario: l'Italia infatti è rimasta tra i non molti Paesi dell'Unione europei nei quali la morte civile dell'ergastolo è ancora in vigore".

 

Meglio, allora, suggerisce la Commissione, scegliere la strada della "detenzione di massima durata", 32 anni appunto elevabili a 38 nei casi più gravi: "Una prospettiva non meno terribile della pena perpetua. La sola differenza - spiega il gruppo di lavoro guidato da Pisapia - è che essi lasceranno comunque aperta una speranza di vita: di una vita che, dopo più decenni di reclusione, non potrà che essere una vita diversa, così come una persona diversa non potrà comunque non essere il condannato".

  • 21/03/2008 16:23
    Ulisse
    Così veramente, in galera ci resta solo quello che ruba due mele. Gli altri, già ora sono abbondantemente favoriti, ce lo immaginiamo con questa nuava trovata di questi " crani " dove andremo a finire ! ULISSE
  • 21/03/2008 17:27
    brunoderoma
    Prima la pena di morte no, ora l'ergastolo no, la prossima trovata sara' quella di mandare gli assassini alle Bahamas. Io ho l'impressione che coloro che fanno queste proposte siano non tanto preoccupati degli altri ma anticipano un senso di oculata protezione per se' stessi. I crimini diventano sempre piu' feroci e sanguinari ma le pene invece di essere inasprite le fanno diventare meno severe. La China - che tutti odiano chissa' perche' - ha la pena di morte per corruzione a danno dello stato mentre a me fa' piacere che chi ruba i soldi dei cittadini merita solo l'ultima sigaretta. Ma che forse vi aspettavate che i depositari della giustizia si preoccupassero delle vittime? Beh! Solo se sono donne e hanno belle cosce.
  • 21/03/2008 17:45
    Gianni
    Ma siamo impzziti??? dai già che ci siamo leviamo i carceri, così tutti ruberanno felicemente senza essere arrestati, e finchè ci siete, levate anche la polizia e i carabinieri, tanto non servono vero??!! MA IN CHE RAZZA DI PAESE VIVIAMO???? non dovremmo dare l'ergastolo a chi trucida?? a chi sbudella al gente?? a chi rapina uccidendo i lavoratori ONESTI?? come si fa a rieducare gente che nasce così?? la gente va educata nell'infanzi e nella adolescenza, dopo non cavi un ragno dal buco RIPIGLIATEVI AL GOVERNO!!SVEGLIA!!! proprio così, in galera rimarranno solo i saccheggiatori di mele..
  • 21/03/2008 17:56
    Pino Amara
    L'ergastolo deve restare! Con leggi meno severe, l'Italia diventera' la meta preferita dei "caini".
  • 21/03/2008 18:10
    pollicino
    il referendum per l'abrogazione dell'ergastolo fu fatto anni fa e vinsero coloro che lo volevano, io sono uno di quelli, perchè non si fa un referendum per la pena di morte per particolari reati inerenti i delitti coinvolgenti minori??? me ne frego di Cesare Beccaria vissuto nel 1764 circa, siamo nel 2008, bisogna guardare il futuro e non il passato e se nazioni europee hanno abrogato l'ergastolo, vedi Portogallo, Spagna, Norvegia, ecc.ecc. sono loro problemi in particolare modo non hanno in casa la mafia, la camorra, la sacra corona unita, la ndrangheta, ecc, ecc. sarei curioso di sapare quanti sono effettivamente i detenuti che hanno scontato tutto l'ergastolo, ma sono usciti con la grazia, la semilibertà, ecc. ecc in Italia non si ha neanche la certezza della pena, buonacondotta, amnistia,indulto, echi più ne ha più ne metta
  • 21/03/2008 18:23
    Fiorella
    certo aboliamo anche l'ergastolo e diamo ai delinquenti un vitalizio da poter spendere con tranquillità nel posto che preferiscono così li rieduchiamo e noi possiamo anche morire. Mi vergogno sempre di più di essere italiana in mezzo ad un mare di ipocriti italiani.
  • 21/03/2008 18:31
    Andrea
    ... cancellarlo è un atto di civiltà ... ? la civiltà si applica alle persone civili, non a gli assassini , di questo passo , ci siamo già, il colpevole è quello che subisce il danno ! pensiamo a proteggere le persone oneste e non i criminali !!!
  • 21/03/2008 19:32
    Roberto
    Ma è questa la gente che abbiamo mandato al parlamento? - La delirante motivazione è che "l'abolizione dell'ergastolo lascerà aperta una speranza di vita" - ma siamo impazziti? - forse che un assassino lascia alla vittima una qualche speranza di vita? - inorridisce il fatto che tale proposta non sia l'allucinazione di un singolo, ma di un'intera "commissione" che dovrebbe riformare il "nostro" codice penale - naturalmente non voglio augurare il male a nessuno, ma se uno di questi luminari avesse una figlia minorenne stuprata, seviziata per mesi e poi massacrata nel modo più brutale e con atroci sofferenze, sarebbe ancora dello stesso parere ???? mi fermo qui perchè il sangue mi ribolle nelle vene - me lo ricorderò il 14 aprile !!!
  • 21/03/2008 20:27
    marzia
    Bene, leviamo anche questo, cosi a chi ammazza gli diamo pure un premio in soldi. E poi l'ergastolo, dove e'? tra condoni, indulti, buona condotta, condizioni di salute, qualsiasi assassino non si fa piu' di 10 anni di galera se gli va male.Gli assassini sono quasi premiati, se ammazzi qualcuno per legittima difesa vai in galera tu , il bullismo sta dilagando.Bel paese che siamo davvero, e purtroppo stiamo andando in discesa.
  • 22/03/2008 00:35
    paolo
    Ma perchè l'ergastolo esiste? Sulla carta sì ma di fatto nessuno resta in galera a vita.
  • 22/03/2008 06:52
    adriana
    Certo che ci deve essere l'ergastolo, perchè uno che ha ucciso a 20 anni deve uscire dopo 20 e rifarsi una vita? Oppure uccidere nuovamente? Come quello che ha ucciso tutta la famiglia e adesso si gode l'eredita, ha scritto un libro, credo, lo scrivono tutti. E un carcere normale, non leggero, chi ha sbagliato paghi.
  • 22/03/2008 09:18
    Silvio
    Che vi aspettavate dal Pisapia nazionale, garantista a senso unico ? Nel 2002 dixit: %u201CAmnistia o vergogna! Svuotiamo le carceri : esse sono una discarica sociale!%u201D Sulle vittime inermi ed innocenti, mai una parola di solidarietà. Per un attimo voglio essere d%u2019accordo con Neppi Modona : aboliamo l%u2019ergastolo ma riformuliamo il sistema sanzionatorio. Aggiungo : prefissando ad almeno 100 anni la pena certa da scontare per l%u2019omicidio e gli altri delitti odiosi.
  • 22/03/2008 19:15
    GIANNI il baffo
    E" ora di finirla con le agevolazioni di pena,chi è in carcere è come fosse quasi in villegiatura; televisione, donne,passegiate,vito alloggio e non si lavora. Avete mai pensato,quante persone occorono per accudire questa melma della socità? Fateli almeno lavorare che si mantengano loro stessi.
  • 23/03/2008 18:33
    Claudio
    Dopo il Mastella con L'indulto adesso questo Pisapia e la sua commissione, decisa da chi?, non certo da noi cittadini, per abolire l'ergastolo, siamo matti, quì ci vuole la pena di morte per poterci diffendere da questa criminalità sempre più violenta e spietata e questi pensano solo al buonismo, ma dove vive questa gente, questi fannulloni e buoni a nulla di parlamentari, auguro a loro che gli possono violentare le loro mogli o le figlie,che possono venire picchiati,rapinati e anche ammazzati come succede a tante persone che hanno avuto la sfortuna di incontrare dei crininali, che questi politici incoscienti hanno tanto a cuore.
  • 25/03/2008 10:15
    Maurizio Marra
    Io sono convinto che si deve abolire sia la pena di morte che l'ergastolo.Infatti nessuno dovrebbe avere il diritto di uccidere o danneggiare altri esseri viventi.Sintetizzando,lo stato dovrebbe rendere innoque le persone pericolose dando loro il diritto/dovere di risarcire le vittime con i propri beni o con il lavoro.
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