Milano, 23 marzo 2008 - Bruno Ermolli, senior advisor dell'investment banking Jp Morgan per l'Italia e presidente di Promos 2001, l'azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, è al lavoro per costituire "una cordata alternativa ad Air France per acquistare Alitalia". Lo scrive Marco Alfieri in un articolo sul "Sole - 24 ore".
Il primo passo, secondo il giornalista, è "trovare 7-8 nomi disposti a mettere sul piatto 150-200 milioni di euro ciascuno. Una cordata che dovrà, almeno in qualche volto significativo, concretizzarsi entro il 31 marzo.
Tassativo. E' una corsa contro il tempo ma è l'unico modo per convincere il governo a varare il famoso prestito ponte e contemporaneamente il Tesoro ad aprire alla due diligence sui conti Alitalia per cui anche l'a.d. di Intesa San Paolo, Corrado Passera, ha per molto tempo insistito".
"Bisogna evitare di coinvolgere gli imprenditori su un quadro economico sbagliato, di qui le 3-4 settimane invocate da Berlusconi", precisa il superconsulente di area berlusconiana Ermolli. Sui nomi della cordata Ermolli tace. Ma circolano i nomi di Diana Bracco, Bernardo Caprotti, i Versace, Nicola Radici, Tronchetti Provera, i berlusconiani in Mediobanca Ligresti e Doris, i Moratti, Bombassei. E Carlo Toto "se ci sta a fare il mediano di mischia invece che il capofila del progetto".
Secondo il Sole 24 ore, comunque, sarà determinante la data del 31 marzo, quando oltre a scadere la dead line "chiesta da Air France entro cui soddisfare le condizioni capestro per il via libera al closing con Alitalia, a Parigi il Bie assegnerà l'expo 2015 scegliendo tra la turca Smirne e Milano". Uno scalo come Malpensa, questo è il ragionamento, riacquisterebbe uno peso internazionale importante.
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