Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA

CRISI ALITALIA

Una boccata d'ossigeno da 148 milioni
Air France conferma i 2.100 esuberi

Migliora la liquidità della compagnia di bandiera. Il presidente del gruppo franco-olandese ha inviato una lettera ai sindacati. Gli esuberi previsti riguarderanno 1.500 per Alitalia, 100 tra i dipendenti all'estero e 500 tra le attività di Az Servizi

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Jean Cyril Spinetta Roma, 28 marzo 2008 - Arriva una boccata d'ossigeno per Alitalia, pari a 148 milioni: è quanto si legge nel comunicato diffuso al termine della riunione del cda dell'aviolinea, convocato per valutare lo slittamento dei termini della trattativa con i sindacati fissato per lunedì prossimo, 31 marzo. Il Cda valuterà lo slittamento alla luce della nuova liquidità, ottenuta grazie ai rimborsi di crediti Irpeg pari a 69 milioni e alla dismissione di azioni Air France-Klm per 79 mln.

 

IL NUOVO PIANO

"Non possiamo andare oltre senza minare le basi del nostro progetto per l'Alitalia". Questo quello che scrive il presidente del Gruppo Air France-Klm in una lettera riservata inviata questa notte ai sindacati insieme a due documenti per giungere ad un accordo quadro con i rappresentanti dei lavoratori.

 

Nella nuova proposta inviata da Air France-Klm ai sindacati per l'acquisto di Alitalia vengono confermati 2.100 esuberi: 1.500 per Alitalia, 100 tra i dipendenti all'estero e 500 tra le attività di Az Servizi di cui è prevista la reinternalizzazione. E' anche previsto un forte piano di accompagnamento sociale.
Il gruppo Air France-Klm "ha scelto - si legge nel nuovo documento - come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente".

 

Confermate le intenzioni del vettore franco-olandese di chiudere il settore cargo Alitalia nel 2010, nel frattempo, come già anticipato gli aeroplani verrebbero ridotti da 5 a 3 MD11.

 

I PILOTI

I piloti di Alitalia sono pronti anche ad accettare il fallimento della compagnia. Lo ha affermato il presidente dell'Anpac, Fabio Berti, nel corso della trasmissione Panorama del giorno su Canale 5.


Secondo Berti quello del fallimento ''sarà uno scenario gravissimo che noi avremmo voluto evitare ad ogni costo. Non ci piace assolutamente - ha proseguito - ma non è che per questo si deve considerare la soluzione Air France come l'unica soluzione e quindi accettarla ad ogni costo. Siamo pronti ad affrontare questo scenario con coraggio e con coerenza''.


''Vorrei - ha concluso - però ricordare una cosa che è molto importante: il concetto di compagnia di bandiera e compagnia di riferimento. Alitalia parla di mobilità nel paese. Questo quindi non è solo un problema tecnico della compagnia ma è un problema generale del paese''. 

 

IN BORSA

Nel giorno in cui è arrivata la nuova proposta di Air France il titolo Alitalia non è riuscito a fare prezzo ed è quindi stato sospeso: le azioni della compagnia aerea italiana segnano in Borsa un ribasso teorico del 18,75% a quota 0,52 euro. Il titolo è stato sospeso.

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web