Cagliari, 28 marzo 2008 - Dina Dore, 37 anni, è morta per asfissia. Il medico legale, Roberto De Montis, questo pomeriggio, all'ospedale San Francesco di Nuoro, ha stabilito durante l'autopsia che la donna è morta tra le 19 e le 20 di mercoledì 26. Prima il forte colpo che ha ricevuto sul viso con un oggetto che è ancora da identificare l'ha solo tramortita, così come il colpo alla nuca che ha preso quando è caduta in terra dopo l'aggressione da parte dei malviventi che probabilmente volevano sequestrarla. Il nastro adesivo che gli assassini gli hanno messo sulla bocca e sul naso ha provocato l'asfissia in cinque minuti.
Per il portavoce della Questura di Nuoro, Fabrizio Mustaro "la causa della morte conferma il fatto che si tratti di un tentativo di sequestro finito male. In questo modo vengono scagionati da qualsiasi eventuale negligenza gli uomini della polizia scientifica che avevano aperto il baule della Fiat Punto rossa, parcheggiata nel garage della casa di Gavoi, dove abitava Dina Dore, solamente alle 2.30 di notte ben 6 ore e mezzo dopo il tentativo di rapimento.
Collocando il momento della morte tra le 19 e le 20 si sposta anche l'orario dell'aggressione che era stato fissato inizialmente tra le 18.30 e le 18.45. In questo momento la salma della donna si trova ancora nella camera mortuaria della dell'ospedale San Francesco di Nuoro. I familiari attendono fuori. I funerali verranno celebrati domani pomeriggio dopo le 15 a Gavoi, paese originario della donna e del marito Francesco Rocca, dentista, benestante, con studi a Nuoro e Oristano. La figlia di Dina Dore che ha otto mesi è stata affidata alla zia. Sembra che soffra già della mancanza della madre.
Proseguono le indagini di polizia e carabinieri che hanno continuato a sentire vicini di casa della Dore, conoscenti, varie persone, per capire meglio vari particolari della vicenda. Stamattina la polizia scientifica è tornata sul luogo del delitto per esaminare nuovamente il garage della casa di Gavoi in vi Sant'Antioco dove la donna è stata aggredita probabilmente, per gli inquirenti, da due-tre persone. Si cercano dettagli che facciano capire esattamente quanti siano stati effettivamente gli aggressori. Il marito della donna sentito sull'uscio di casa ha chiesto "rispetto per il dolore che sta provando in questi momenti" e ha escluso episodi di minacce nei suoi confronti da parte di chiunque in passato. I carabinieri oggi hanno arrestato un uomo di Gavoi in possesso di tre fucili. Si cerca di capire se sia coinvolto nella vicenda di Dina Dore.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan