Chiamatela pure fatalità. Ma dietro la morte assurda di due giovani tifosi c'è un clima avvelenato che non può trovare cittadinanza nello sport e nelle nostre vite vorticose. La maledizione della dodicesima giornata di campionato colpisce ancora: l'11 novembre la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, 26 anni, ucciso da un proiettile sparato dalla pistola dell'agente Spaccarotella, dopo una rissa fra tifosi in un'area di servizio presso Arezzo; e adesso la tragica fine di Matteo Bagnaresi, 28 anni tifoso del Parma, ucciso anche lui in un'area di servizio sull'A21, nei pressi di Alessandria. Questa volta il killer non è un proiettile ma un pullman che lo ha travolto mentre correva per raggiungere il proprio torpedone, dove lo aspettavano gli altri tifosi emiliani. Pare che l'autista non abbia visto il giovane, preso dal panico dopo un alterco piuttosto animato fra un gruppo di sostenitori del Parma e della Juve. di Giuseppe Tassi
Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette?