Milano, 31 marzo 2008 - Milano si aggiudica l'Expo 2015, ma i milanesi non festeggiano la vittoria che non cambia la loro routine serale. Piazza Duomo, questa sera, a poche ore dalla notizia della vittoria di Milano resta deserta. Sotto il videowall allestito nella piazza principale della città solo i membri del comitato 'Grazie Expo 2015' con un paio di bandiere.
Nessuna manifestazione di entusiasmo da parte dei cittadini del capoluogo lombardo che, seppur soddisfatti, sono rimasti freddi di fronte alla notizia. "Stiamo andando fuori a cena - ha detto Giovanni che attraversava la piazza insieme alla famiglia - sono assolutamente soddisfatto di questa vittoria, ma se i milanesi stasera non sono in piazza è perché magari non lo sapevano".
Quello che è mancato questa sera in piazza del Duomo è stato un raduno spontaneo come di solito accade con le vittorie importanti, una per tutte quella del Mondiale di calcio. Perché di fatto poi la grande festa con cui il comitato che si è occupato dell'Expo 2015 festeggerà la vittoria è attesa per domenica 6 aprile in Corso Buenos Aires, la via dello shopping per eccellenza.
"Sapevo che Milano correva per l'Expo - ha detto Teresa che passava per caso in piazza del Duomo - mi aspettavo più gente sinceramente, che il coinvolgimento fosse più grande, ma sono sicura che l'Expo potrà migliorare Milano, forse ci vorrà più tempo perché entri nella testa della gente".
Questa sera in piazza del Duomo, dove oltre ai membri del comitato c'erano solo giornalisti pronti a immortalare i festeggiamenti dei milanesi, c'era anche un giovane ingegnere turco di Istanbul, curioso di vedere come la città avrebbe accolto la notizia. "Mi dispiace troppo che Smirne abbia perso - ha detto - Milano è già famosa mentre Smirne è più bella, esotica, e più calda".
"La Turchia - ha constatato con un po' di rammarico - arriva sempre in finale ma non vince mai". A portare il suo saluto in piazza del Duomo questa sera c'era anche il ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, insieme al marito Pietro Modiano: "L'Expo è un traguardo importante per costruire un lascito per il futuro per i giovani - ha detto - che nel 2015 devono poter dire che Milano è la prima città per civismo, rispetto dei diritti". "L'Expo è un'occasione perché Milano ricostruisca la sua vocazione di faro per l'Italia".
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