Intanto la Uil è pronta a ritornare al tavolo della trattativa con Air France solo se il gruppo franco-olandese è disponibile a modificare il piano per l'acquisto di Alialia Commenta
Roma, 1 aprile 2008 - Anticipo dell'ingresso in flotta di un B-777, verifica al 2009 per la eventuale chiusura del cargo e mantenimento di Atitech nel perimetro aziendale. Queste, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, le modifiche a cui si starebbe lavorando in vista dell'incontro di domani tra Air France-Klm, Alitalia e sindacati per tentare di raggiungere un accordo quadro.
Per quanto riguarda la flotta, le aperture dei francesi, riferiscono fonti sindacali, starebbero nella disponibilità ad anticipare al 2009, rispetto al 2011, l'ingresso di un B-777 che, in termini di personale, equivale a circa 100 assistenti di volo e dodici piloti. Inoltre anziché i 16 Md-80 di cui era prevista la messa a terra, ne verrebbero messi a riposo solo 13 con tre velivoli che resterebbero in flotta. Tre velivoli che equivalgono a circa 30 piloti e 60 assistenti di volo.
Altro capitolo per una possibile intesa riguarda il cargo. Spinetta avrebbe confermato l'indicazione di una chiusura per il 2010 per il 'full cargo'. Però, e questa sarebbe l'apertura, nel 2009 un ente terzo certificatore dovrebbe valutare lo stato di salute della divisione e la sua redditività e capacità di stare sul mercato. Da questa valutazione dipenderà la sopravvivenza o meno del cargo.
Infine, per quanto riguarda il perimetro aziendale, si starebbe cercando di ragionare sulla possibilità di tenere Atitech all'interno perché, fanno notare le fonti sindacali, visto che l'azienda napoletana avrebbe già garantiti otto anni di contratti sarebbe incomprensibile non tenerla dentro. Infatti, sempre secondo le stesse fonti, ieri Spinetta ha detto esplicitamente che "Alitalia non ha un problema di costi. Questi sarebbero inferiori del 20-40% rispetto ad Air France. Alitalia ha un problema di ricavi perché non sa vendere".
A favore di Atitech, aggiungono le fonti, c'è il fatto che l'ora media di manutenzione costa il 40% in meno rispetto a quella effettuata in Francia. Domani alle 12 è previsto il nuovo round di confronto tra le parti, dopo che stamattina l'incontro previsto per mezzogiorno è stato rinviato. Sempre in mattinata, tuttavia, si sarebbero svolti incontri separati tra i vertici di Air France, Alitalia e le varie aree.
IL BLOCCO DEI BINARI
E' durata circa mezz'ora l'occupazione dei binari della linea Roma-Fiumicino, presso la stazione Muratella, da parte di circa 200 manifestanti dell'amministrazione, informatica e call center di Alitalia. I manifestanti avevano occupato i binari in entrambe le direzioni bloccando due treni diretti a Roma e a Fiumicino. Ora la circolazione ferroviaria è ripresa regolarmente. La manifestazione si è svolta pacificamente e non c'è stato nessun incidente. Sul posto erano arrivate alcune macchine della polizia e dei carabinieri per controllare la situazione.
Il corteo è stato organizzato da Cub, Sdl e Filt-Cgil ed era partito dal piazzale di fronte al quartier generale della Magliana dove, da questa mattina, è in corso un'assemblea dei lavoratori che protestano contro l'esclusione dal perimetro aziendale delle divisione informatica, dell'amministrazione e del call center. Il corteo si sta ora dirigendo di nuovo verso il piazzale della Magliana.
IL NEGOZIATO
La Uil è pronta a ritornare al tavolo della trattativa con Air France solo se il gruppo franco-olandese è disponibile a modificare il piano per l'acquisto di Alialia. E solo se ci sarà l'impegno che un eventuale accordo non sarà modificato all'indomani delle elezioni, quando a palazzo Chigi ci potrebbe essere un governo diverso segno. Lo ha sottolineato il segretario generale Luigi Angeletti nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione con i componenti della segreteria della categoria dei trasporti.
"Il nostro giudizio cambia - ha spiegato Angeletti - se cambia il contesto, cioè se Air France è disposta a cambiare il piano e se da assicurazione sul fatto che questa è l'ultima trattativa e che, dunque, non ci sarà un'appendice con il nuovo governo. Noi non siamo interessati a un accordo che vale fino al 14 aprile".
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