Roma, 1 aprile 2008 - "Non mi hanno rinnovato la tessera perche' sono una trans. Lo trovo un atto discriminatorio, una vera e propria espulsione. Mi sono iscritta alla Lega Lombarda due anni fa. Pagai la tessera ben cinquanta euro". E' quanto la transessuale Maurizia Paradiso denuncia ai microfoni di KlausCondicio, la trasmissione di approfondimento politico di Klaus Davi, in onda su You Tube.
"Al momento del rinnovo della tessera- racconta Paradiso- parlai due volte con il capogruppo del Carroccio al consiglio comunale di Milano, Matteo Salvini, anche per dargli la mia adesione alla causa della Malpensa. Lo chiamai per manifestare il mio appoggio- racconta-, ma lui non si e' mai degnato di rispondere alle mie telefonate. La tessera da militante mi e' stata negata. Sono stata di fatto discriminata. Mi hanno fatto capire che non ero gradita". E conclude la trans: "La loro battaglia sulla sicurezza e' condivisibile, ma non capisco perche' discriminino una come me, un'italiana, per di piu'. Ora, sinceramente, guardo con interesse alla sinistra".
IL CONSIGLIO DI LUXURIA
"E' masochistico per un gay, trans o lesbica appartenere ad un partito che ci disprezza, quindi, credo che la sua espulsione e la sua scelta di guardare a sinistra sia semplicemente una conseguenza. Per appartenere alla Lega Nord devi essere padano, di pelle bianca, economicamente agiato e soprattutto eterosessuale".
Cosi' Vladimir Luxuria, della sinistra arcobaleno, sulla discriminazione nei confronti della transessuale Maurizia Paradiso, che 'espulsa' della Lega Nord per la sua identita' sessuale ha annunciato che passera' alla sinistra.
"Il rispetto per le nostre persone- sottolinea la parlamentare- e' prioritario rispetto rispetto a qualsiasi altra idea si possa avere sulle politiche economiche. Si puo' essere federalisti come la Lega, ma se viene meno il fatto di essere riconosciuti per quello che siamo, viene meno tutto".
Aggiunge Luxuria: "Ricordo, peraltro, lo sbarramento degli esponenti del Carroccio, la durezza e le parole violente nei nostri confronti alla Camera quando si discuteva la legge sull'omofobia e la transfobia". La Sinistra l'Arcobaleno, ricorda la deputata uscente di Rifondazione comunista, "e' l'unico partito che ha inserito nel suo programma la mia proposta di legge che prevede che si possano cambiare i dati anagrafici prima dell'operazione. Questo permettera' alle persone che si riconoscono in un genere diverso la liberta' di non sentirsi in trappola, in tempi rapidi".
E, rivolgendosi a Maurizia Paradiso, aggiunge: "Apprezzo tutte le persone che fanno scelte di coerenza: dobbiamo lottare per la difesa sia dei diritti delle persone in transizione sia di quelle che hanno giu' compiuto il loro percorso, e si possono definire donna. Come nel caso della Paradiso- conclude Luxuria-, che ha gia' concluso il suo iter".