Londra, 1 aprile 2008 - Dopo il via libera delle autorità britanniche un gruppo di ricercatori dell'Università di Newcastle ha creato il primo embrione ibrido umano-animale, sopravvissuto solo tre giorni. L'annuncio avviene proprio mentre i parlamentari britannici si apprestano tra mille polemiche e le pressioni della chiesa cattolica a decidere il futuro di queste ricerche.
L'embrione è stato ottenuta iniettando il Dna prelevato dalle cellule del tessuto epiteliale umano nell'ovulo di una mucca, da cui in precedenza era stato rimosso tutto il materiale genetico dell'animale.
L'obiettivo finale è studiare il comportamento delle cellule staminali, le componenti base e primordiali del corpo in grado di mutare in ognuno dei 271 tipi di tessuto umano. Utilizzando gli ovuli animali i ricercatori intendono risolvere il problema pratico della carenza di ovuli femminili disponibili per ricerche che potrebbero portare alla cura di malattie oggi incurabili come Parkinson e Alzheimer.
Secondo uno studio canadese bambini allattati al seno da madri che consumano ogni giorno frutta e verdura si abituano al loro retrogusto nel latte e poi le consumano volentieri