Incontro tra i sindacati e la compagnia franco-olandese. Il monito del ministro dell'Economia: "Sarebbe un amaro destino se la compagnia ricevesse il colpo mortale da uno sfruttamento elettoralistico dei suoi mali" Commenta
Roma, 2 aprile 2008 - Caute aperture da parte di Air France-Klm per quanto riguarda la flotta. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali presenti all'incontro a Magliana, che confermano le indiscrezioni filtrate ieri, il numero uno dei franco-olandesi, Jean Cyril Spinetta, avrebbe riferito che dal 2009, se Alitalia torna in pareggio, si potrebbe anticipare l'ingresso in flotta di due B777 con tutto ciò che comporta in termini di piloti e assistenti di volo. Prevista inoltre, secondo quanto avrebbe detto Spinetta, l'anticipo della sostituzione degli MD80 con Airbus A32 sempre al 2009. Per quanto riguarda infine il previsto ingresso in Air France-Klm di 180 giovani piloti Alitalia su base volontaria in tre anni, Spinetta avrebbe confermato che questa iniziativa aprirebbe opportunità "enormi" di carriera perché sarebbero inseriti sulle rotte a lungo raggio e guadagnerebbero molto di più.
La cessione di Alitalia è un passo "indifferibile". E, per il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, "oggi non c'è alternativa ad Air France, l'unica alternativa è il fallimento della compagnia". "La cessione di Alitalia - ha detto il ministro - è in realtà solo un necessario passo di un tentativo di salvataggio, tentativo più volte fallito in passato e ora indifferibile". "In termini formali Alitalia - ha aggiunto - è certo un'impresa. Tuttavia da anni essa distrugge, non crea valore aggiunto.
Di qui l'invito del ministro e del governo affinchè "le parti si adoperino per una conclusione positiva", che arriva giusto prima che il vertice di Alitalia e di Air France-Klm si rivedano al tavolo con le sigle sindacali. "Il governo auspica che la gravità della situazione induca ciascuna delle parti interessate ad adoperarsi perchè si giunga a una positiva conclusione della vicenda", ha aggiunto Padoa-Schioppa. In caso di un mancato accordo per la cessione di Alitalia "é ipotizzabile" un ricorso alla legge Marzano, "l'unica in grado di affrontare la crisi di una grande azienda". Ma il ricorso alla legge Marzano sarebbe risolutivo, secondo il ministro, solo se "il commissario ponesse in essere iniziative di ristrutturazione immediate e molto radicali".
"Vi sono fondati motivi per presumere che tali iniziative dovrebbe essere davvero assai più radicali di quelle proposte da un soggetto acquirente che abbia, oltre che l'esperienza di ristrutturazioni compiute in passato, la forza finanziaria e organizzativa di un gruppo come Air France-Klm". Anche il piano Air One messo a punto per Alitalia, avrebbe comportato esuberi "assai maggiori".
Il governo "ha comunicato la propria disponibilità a concedere un prestito ponte alla società a fronte dell'effettivo concretizzarsi di una prospettiva di risanamento economico e industriale, purché, in altri termini, esso risulti l'ultima condizione per l'efficacia dell'accordo tra Alitalia e Air France-Klm". Lo ha detto il ministro dell'Economia uscente, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso di un'audizione alla Camera su Alitalia.
"Sarebbe un ben amaro destino - ha aggiunto - se una compagnia portata allo stremo da anni di rapporto perverso con la politica ricevesse il colpo mortale da uno sfruttamento elettoralistico dei suoi mali o da una mancata intesa sindacale".
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