Rangoon, 4 aprile 2008 - Nessuna pietà da parte della giunta militare birmana. Aveva protestato da solo, pacificamente e in silenzio davanti all'ambasciata americana a Rangoon tenendo in aria un cartello scritto a mano contro il regime militare in Birmania, e per quel gesto il regime militare gli ha inflitto la pena dell'ergastolo per ''sedizione''.
La protesta solitaria di Ohn Than, 61 anni, avvenne alla fine della scorsa estate, il 23 agosto, mentre montavano le manifestazioni illegali di protesta in Birmania contro il carovita e per la liberta' di parola, ma alcuni giorni prima che la guida del movimento di protesta, represso nel sangue un mese dopo, fosse presa pacificamente dalle tonache rosso e zafferano dei monaci buddisti.
Ohn Than ''e' stato condannato mercoledi' al carcere a vita e a una multa di 1.000 kyat (pari a meno di un euro)'', ha dichiarato oggi all'agenzia France Presse l'avvocato del dissidente, Aung Thien, che ha denunciato la sproporzione fra l'atto compiuto e la gravita' della pena inflittagli.
L'uomo al processo si e' difeso da solo e nella sua arringa finale, ha raccontato sul sito degli esuli birmani Mizzima News una persona che ha assistito al processo, ha detto ''che in base alla costituzione il governo non e' legale perche' ha preso il potere grazie ad un colpo di stato. Quindi anche la sua condanna e' illegale''.
Ohn Than ha anche chiesto alla corte perche' non siano stati puniti come lui, e siano invece stati protetti dalle autorita', gli studenti che hanno inscenato una manifestazione davanti alla stessa ambasciata americana per protestare contro le sanzioni occidentali imposte al paese.
Ohn Than non e' nuovo pero' a questo tipo di protesta e vi e' almeno un precedente, documentato da un breve filmato che compare anche su YouTube - cosi' come quello della scorsa estate -, i cui si vede l'uomo protestare da solo, tenendo sopra la testa un cartello scritto a mano, davanti alla sede delle Nazioni Unite di Rangoon. In quel filmato si vedono anche due uomini in borghese che gli tolgono il cartello e lo fanno salire a bordo di un'automobile bianca.
Ohn Than non e' legato ad alcun partito politico, ma e' stato incarcerato almeno due volte e fermato in passato almeno sette volte per attivita' giudicate ''ostili'' dalla giunta militare che governa sul Paese con il pugno di ferro dal lontano 1962.
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