Crotone, 7 aprile 2008 - L'imponente operazione antimafia della Polizia, ancora in corso nel crotonese, colpisce soggetti ritenuti responsabili di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati e infligge un duro colpo alla 'ndrangheta, destrutturando i clan dominanti nella provincia di Crotone e precisamente quelli dei Vrenna, Corigliano e Bonaventura, gruppi egemoni nel capoluogo, con l'arresto dei loro principali esponenti.
Numerose le estorsioni che le organizzazioni mafiose locali esercitavano, anche in forma violenta, nei confronti di imprenditori del settore edile e di titolari di esercizi commerciali.
L'inchiesta che sta portando alla disarticolazione delle cosche crotonesi della città è coordinata dal procuratore vicario della procura distrettuale antimafia di Catanzaro, Salvatore Murone, dal procuratore aggiunto Mario Spagnuolo e dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni della stessa struttura inquirente.
L'operazione ha interessato anche l'Emilia Romagna e il Lazio, luoghi di sostegno dei clan crotonesi colpiti dagli arresti, dove appartenenti ai clan si erano insediati tra Bologna e Reggio Emilia con il compito di approvvigionare il mercato della droga in quelle province.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan