Dal vocabolario Zanichelli. Significato dell'aggettivo infame: "Che merita il generale disprezzo, il pubblico discredito a causa della sua pessima fama". Mai definizione poteva essere più appropriata per definire l'ultima figuraccia della Casta, incapace persino di stampare schede elettorali chiare e a prova di brogli.
Non ce ne frega nulla dello scaricabarile in corso fra il ministro dell'Interno attuale, il Presidente del Consiglio e il Ministro dell'Interno precedenti. Queste sono tutte parole che non risolvono il problema. E' mai possibile che, a sei giorni dalle elezioni si debba discutere di questi ridicoli cruciverba, dei simboli di coalizioni troppo vicini sulla scheda e tali da favorire errori e taroccamenti?
Se la normativa in materia, approvata dal precedente esecutivo, è stata una "porcata" (Bossi dixit), degna di una legge elettorale che neanche nel quinto mondo sarebbe in vigore, perchè in questi mesi, in questi anni, nessun partito politico, nessuna autorità costituita, nessuno straccio di rappresentante del Palazzo si è mai posto il problema di cambiare quelle regole bizantine per mettere i cittadini in condizione di esercitare il loro diritto al voto?
E poi, quelli asserragliati dentro il bunker dei loro fottutissimi privilegi - senza nessuna distinzione di colore, sia chiaro - si meravigliano che in Italia attecchisca l'antipolitica. Ma di quale antipolitica vanno cianciando? Qui si tratta di rispetto della legalità. Qui si tratta di piantarla con la corsa a chi è il più furbo, a chi imbroglia . Qui si tratta di votare liberamente senza correre il rischio che qualcuno sbagli in buona fede o bari. Ma vaglielo a dire alla Casta infame.
di XAVIER JACOBELLI
Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette?