Parigi, 7 aprile 2008 -
Come una piccola isola del Pacifico, questo è il costo, in termini di anidride carbonica, del percorso mondiale della fiamma olimpica. Infatti passare per le 135 citta' dei cinque continenti in 130 giorni, produrra' 9.000 tonnellate di CO2, la stessa quantita' emessa in due anni a Tuvalu, minacciata dal riscaldamento climatico. Lo dice un ingegnere francese, Olivier Carles, condirettore della societa' 'Objectif Carbone', specializzata nei ''bilanci del carbonio'' (la somma delle emissioni di gas serra rilasciate da un sito o da una attivita').
Partita da Olimpia in Grecia il 24 marzo, la fiamma arrivera' l'8 agosto a Pechino, dopo un viaggio di 137.000 chilometri. Si sposta da una tappa all'altra a bordo di un Airbus A330 di Air China, dipinto con i suoi colori e noleggiato appositamente.
L'aereo consumera' 1,5 milioni di litri di cherosene per coprire il tragitto, producendo, secondo Carles ''4.400 tonnellate di anidride carbonica per la combustione del cherosene ed altrettante per la scia di condensa''. Quanto alla fiamma, che brucia gas propano come un accendino, secondo l'ingegnere ''non emettera' meno di un centinaio di chili di CO2 nel suo viaggio''.