Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
OMICIDIO JENNIFER ZACCONI

Trent'anni di carcere per Niero

Uccise a calci e pugni la giovane, lasciandola soffocare in una buca. La 20enne, originaria di Olmo di Martellago (Venezia), era incinta al nono mese. Niero, sposato con due figli, aveva lasciato incinta Jennifer, e l'aveva ammazzata perché lei voleva tenere il piccolo
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Jennifer Zacconi Venezia, 7 aprile 2008 - Trent'anni di carcere per Lucio Niero, l'uomo che lo scorso anno uccise a calci e pugni, lasciandola soffocare in una buca, Jennifer Zacconi la ragazza 20enne incinta al nono mese, originaria di Olmo di Martellago (Venezia). Niero, già sposato con due figli aveva lasciato incinta la giovane, con cui aveva avuto una relazione, e l'aveva uccisa nel 2006 in uno scatto d'ira perchè lei voleva tenere il piccolo.

 

La sentenza è stata letta oggi dal gup di Venezia Giuliana Galasso. Il pm aveva chiesto l'ergastolo, puntando sulla morte violenta della ragazza e del piccolo Heaven che portava in grembo. La difesa invece aveva chiesto la parziale infermità di mente per Niero. Riconsciuto alla famiglia della ragazza deceduta un risarcimento di complessivi 175mila euro.

 

Si sono detti soddisfatti della pena ma appena Lucio Niero, l'assassino di Jennifer Zacconi condannato oggi a 30 anni di carcere, e' uscito dal Tribunale per salire sul motoscafo della polizia sono volati gli insulti.

 

Il padre di Jennifer, Tullio Zacconi, ha mascherato tutta la sua rabbia davanti alle telecamere, ma appena ha visto l'omicida di sua figlia e del piccolo che portava in grembo gli ha urlato insulti e parolacce chiudendo con ''non vedrai piu' i tuoi figli'' e rimandando ad un non precisato atto di giustizia ''quando esci, se esci, dalla galera''.

 

Tutto diverso l'atteggiamento di Anna Maria Giannone, madre della ragazza uccisa, che non ha mai guardato, in aula, Niero apparso impassibile fino alla lettura della sentenza. ''E' quello che speravamo - ha detto -, 30 anni vanno benissimo, anche se noi rimaniamo convinti che a morire sono stati in due e che ci fosse la premeditazione; Jennifer e il suo piccolo non li vedremo piu' nessuno ce li restituisce''.

 

La Giannone ha seguito l'udienza stringendo tra le mani un peluche che riconduceva a Jennifer; un canguro, con ricami in rosa, con nel marsupio un piccolo ornato d'azzurro. Niero, anche oggi, tramite il suo avvocato, Alessandro Compagno, ha ribadito le scuse alla famiglia e si e' detto addolorato per quanto commesso. Per Compagno la ''sentenza e' sproporzionata per un atto compiuto in un momento di discontinuita' mentale come detto dal perito del Gup''.

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Aborto, sit in davanti alla sede del Foglio di Giuliano Ferrara

Aborto, donne in sit-in
in difesa della 194

Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan