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L'INTERVISTA

Prodi: "Caduto per colpa della sinistra"
Mastella: "Romano, non ti ho tradito"

Il presidente del Consiglio dimissionario spiega le ragioni della fine del suo governo: "Mastella ha tradito, non c'è dubbio. Ma la responsabilità politica della crisi è di Bertinotti e compagni". Commenta
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prodi Roma, 8 aprile 2008 - Romano Prodi all'attacco della sinistra alla fine del suo mandato a Palazzo Chigi. Il premier, sulla Stampa, critica Clemente Mastella, ma politicamente punta il dito soltanto contro Bertinotti e compagni: "La responsabilità politica della crisi è stata di chi ha minato continuamente l'azione del governo, di chi ha fatto certe dichiarazioni istituzionali opinabili..." e poi incalza: "Walter ha fatto la cosa giusta: correre da soli". Prodi dice ancora: "Io ero un'anomalia che non sono riusciti a riassorbire, ho urtato interessi di qua e di là, e alla fine sono stato espulso. Se sono riuscito a governare soltanto per cinque anni scarsi, questo non è un caso".

 

Quanto a Mastella, il presidente del Consiglio dimissionario dice: "Ha tradito, non c'è dubbio. E il modo in cui l'ha fatto dimostra mancanza di senso dello Stato: l'ho cercato per due giorni, per il cambio di consegne al ministero della Giustizia. Ho chiesto persino a Diego Della Valle di trovarlo. Niente. Lui non aveva fatto male come ministro, ma la vera responsabilità politica non è stata la sua. Subito dopo aver parlato al Senato ho ricevuto molte richieste, a tutti i livelli, per recarmi subito al Quirinale e dimettermi senza un voto. Ma per la mia dignità e la dignità della politica ho tenuto duro sulla procedura più trasparente. Se avessi rinunciato avrei consentito ai Mastella e ai Dini di poter poi dire: Prodi si è dimesso, noi mica avremmo votato contro. La procedura trasparente ha inchiodato i responsabili e non è un caso che Mastella non sia stato candidato da nessuno".

 

Infine, a proposito dell'atteggiamento negativo nei suoi confronti della Chiesa osserva: "Che paradosso, proprio io che ho sempre avuto un rapporto così intenso e profondo con quel mondo...".

  • 08/04/2008 14:38
    GIOIR
    REGOLAMENTO DI CONTI....TRA COMPAGNI....
  • 09/04/2008 19:22
    dido
    Dai Prodi sputa il rospo! Lo sai che non ti faranno parlare in televisione prima delle elezioni, ormai sei un mostro da cancellare ed allora dacci dentro, sfoga la tua rabbia. A proposito..... l'Italia intera si domanda che fine farà il tuo amico, lo strimpellatore di chitarra, quello che aveva il vizietto dei giri in WW Touran, ma si quello con la sigaretta sempre in bocca che ti seguiva come un'ombra,alto e magro.
  • 09/04/2008 19:45
    ULISSE
    Povero Prodi, mi fa quasi compassione, è la seconda volta che i suoi Compagni di merende lo fregano, ma nonostante tutto ha voluto ribatterci il grugno. E' imbestialito contro tutti i suoi compagni di governo, e guarda strano : domani sarà sul palco a Bologna, con uno dei suoi amici - nemici, Veltroni. Ma non aveva detto ai quattro venti che sarebbe uscito dalla scena politica, e avrebbe fatto il pensionato ? Si vede che il richiamo della politica e della " gloria " è più forte di lui ! Ma l'importante che qualcuno lo abbia mandato a Casa ! ULISSE
  • 10/04/2008 07:35
    angelo
    Mi ricordo male o era proprio lui che con le sue faccette soddisfatte cercava di iniettare positività a 360 gradi dicendo che tutto procedeva a gonfie vele e nella giusta direzione? In italia tutto andava in direzione contraria e alla fine il palloncino è scoppiato e ora siamo in mutande. Basta con i politici bugiardi e in questi giorni le televisioni e i giornali sono piene.
  • 10/04/2008 07:56
    italiano
    che coraggio ragazzi!!!!! si accusano sempre gli altri......ma Dini mastella e di pietro no!!!!!! se avessero fatto qualcosa anche minimamente di sinistra forse sarebbe ancora lì....ma al posto di affrontare temi come stipendi e pensioni, sanità e rifiuti il buon Prodi e tutta la maggioranza hanno trovato il tempo di dare l'indulto e parlare per mesi di Dico e altre storielle....e poi accusano berinotti che ha votato tutto e per questa fedeltà ad un governo di banchieri industriali e potenti sindacati (CGIL CISL UIL)perderà un sacco di voti a sinistra....si ci vuole proprio del coraggio a fare certe affermazioni
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