Teheran, 8 aprile 2008 -
L'ex negoziatore nucleare iraniano Hossein Moussavian è stato condannato oggi in Iran a due anni di carcere con la condizionale con l'accusa di aver danneggiato la sicurezza nazionale del Paese. Lo ha riferito l'agenzia stampa Fars, aggiungendo che Moussavian è stato anche bandito dagli incarichi pubblici per i prossimi cinque anni. Ex ambasciatore in Germania, Moussavian fu arrestato nel maggio dell'anno scorso e portato nel tristemente famoso carcere di Evin a Teheran con l'accusa di "connessioni con elementi stranieri e trasferimento a loro d'informazioni". Poi fu rilasciato su cauzione.
Moussavian è stato il numero due del Consiglio nazionale di sicurezza iraniano, l'organo incaricato dei negoziati nucleari, durante la seconda presidenza del riformista Mohamamd Khatami (2001-2005). La sua vicenda giudiziaria appare legata alla lotta di potere fra gli ultraconservatori legati al presidente Mahmoud Ahmadinejad e i riformisti vicini agli ex presidenti Khatami e Ali Akbar Hashemi Rafsanjani. La condanna avviene mentre l'Iran festeggia oggi il "Giorno nazionale della realizzazione nucleare".